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CRITICA AL CRITICO: IO CONTRO MONINA di Marco Zuppa

Michele Monina è uno scrittore, giornalista, critico, autore di tutto rispetto.
Ha un curriculum invidiabile e una capacità di scrivere che io non avrò mai.
Proprio per questo la sua stroncatura a Levante, mi ha fatto incazzare.

E' vero, Assenzio è una canzone brutta ma qui non si parla di Assenzio.
Qui si parla del nuovo disco di Levante che, a mio modestissimo parere, poco ha a che fare col brano sopracitato.



Eppure a Monina non piace. 
De gustibus non est disputandum, certo, ma da una penna come la sua mi aspetto di più.
Mi aspetto una critica che affondi i denti dove dovrebbe, non dove serve.
Non si parla di musica, arrangiamenti, scelte armoniche. 
A queste cose c'è solo qualche accenno.
Però si parla del fatto che Levante ha un profilo Instagram, si accenna al suo peso in modo gratuito (e poco elegante), si parla di tutto, forse di troppo al punto che mi viene da pensare che ci sia solo fumo, e niente arrosto.

Certo le invettive aiutano sempre e i clic oggi valgono oro.
Viviamo in un'epoca in cui il cosiddetto "toccarla piano" è quasi un obbligo. 
E allora tocchiamola piano.

Un giornalista che si esprime su un prodotto artistico, dovrebbe avere la capacità di fornire una motivazione alle sue affermazioni. 
Qui siamo di fronte a un'invettiva pura e semplice (non mi piaci quindi fai cagare).

Se veramente le capacità di analizzare un disco si riducono a 11 righe, forse anche tu, caro Michele, dovresti iniziare a pensare ad aprire un account Instagram e cambiare lavoro.

Certo a casa sua ognuno fa quel che vuole e nella sua rubrica Monina, può esprimersi come meglio crede. Resta però il fatto che invece di scrivere un articolo degno delle sue capacità, si limita a fare polemica, a insultare.

Ecco perché mi sono incazzato.
Perché a me delle polemiche non me ne frega niente (cit.), a me interessa un dibattito o una critica costruttiva.

E' insultante, come lettore o spettatore in genere, assistere a questi deliri di onnipotenza che oggi hanno preso tanto piede in radio, tv e web. 

Dov'è finita l'analisi?
Forse non è abbastanza di tendenza? 

Se si occupa un posto di rilievo, si ha il dovere di fare un passo in più, di approfondire, di motivare. Almeno secondo me.

Nel caso a qualcuno fosse venuto il dubbio, non sono un fan di Levante e non sono in preda ad un attacco di erotomania nei suoi confronti. 
Nel mio stereo si danno battaglia Rush e Led Zeppelin. 
Ascolto però quello che il mercato offre, quindi anche Levante.

I miei pochi lettori mi perdoneranno lo sfogo ma a casa sua ognuno fa quel che vuole.

E questa è casa mia.



Commenti

  1. Perfettamente d'accordo!!! Ho letto l'articolo di Monina, solo critiche senza senso, nulla di costruttivo ma solo cose dette per offendere gratuitamente

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