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ROSSELLA ALIANO - Conosciamola

1) Quando hai iniziato a cantare?

Canto da sempre, fin da quando ho iniziato a parlare. da bambina per addormentarmi m’inventavo una ninna nanna diversa ogni sera, e me la cantavo da sola.


2) Cosa provi quando canti?

Mi ritrovo, è lì che sono davvero me stessa, non ho filtri, non ho maschere, la mia anima è nuda e non c’è alcuna vergogna. E’ un senso di pienezza che solo attraverso il canto riesco a raggiungere.

3) Cosa pensi dei talent show? Perché riscuotono tanto successo? Hai mai partecipato o pensato di partecipare?

E’ un trovata per abbattere i costi di promozione. Il mercato discografico è affogato e i talent sono un modo per eliminare l’investimento sull’artista (così come si faceva una volta),  chi esce dal programma e già impacchettato e pronto per il consumo veloce a scapito della qualità, canzoni tutte simili tra loro, simile è anche il modo di cantare, ci si rivolge ad un solo pubblico lasciando così il vuoto per chi ha fame d’altro. Per fortuna oggi c’è la rete che, anche se fino a un certo punto, permette di scovare artisti sconosciuti al grande pubblico ma che sono in grado di soddisfare le esigenze di chi vuole ascoltare altro rispetto a quello che passano i network. Ci ho pensato di partecipare, si, ma non ci ho mai provato, sono fuori target, la mia musica non ha le caratteristiche richieste dalla televisione.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo?

Bisogna vedere che genere di compromesso. Se dovessi cantare messaggi che vanno contro il mio sentire, assolutamente no. Il mio successo è già in atto, mi esprimo e tanti mi ascoltano emozionandosi, se sono in 10 o in 100 è solo un dettaglio.
                                                                          
5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri?

No, non credo. Non nego però che c’è una certa sorpresa  quando scoprono che faccio musica, alcuni rimangono spiazzati, perché magari non se lo aspettano, ma questo non pregiudica le mie relazioni sociali.

6) Sei legata alla tua città?

Non particolarmente. Adoro viaggiare, e se dovessi trovare un posto migliore non esiterei a restarci.


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2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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