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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

L'AMORTEX - Intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Passato il primo periodo, parlo di quando uno si approccia alla musica e inizia a prender confidenza con le note, se si ha la costanza di continuare e si inizia a comporre, la musica diventa un’esigenza al pari di una dipendenza. Quando finisci un brano senti circolare un mix di serotonina e dopammina (si ha due m) che ti rende felice. Stessa sensazione la si prova alla fine di un live andato bene. Fare musica può creare dipendenza, dovrebbero scriverlo sulle custodie degli strumenti e sul Pozzoli. 

PROOFTOP - Conosciamolo

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Se con "fare musica" intendiamo anche i  non professionisti, pensiamo che non ci sia un lato negativo nel farla: è una passione;  senza dubbio è bene porsi degli obiettivi e crearsi aspettative, ma va presa per il verso giusto, altrimenti finirai per odiarla e basta. Come tutte le passioni richiede tempo, dedizione e anche un sostegno economico, soprattutto se si vuole andare oltre per tentare di farne una professione. 


ROSSELLA ALIANO - Conosciamola

1) Quando hai iniziato a cantare?
Canto da sempre, fin da quando ho iniziato a parlare. da bambina per addormentarmi m’inventavo una ninna nanna diversa ogni sera, e me la cantavo da sola.

MONICA SHANNON - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
La musica, come altre forme d’arte, consente di esprimere l’essenza più profonda. A mio avviso, chiunque fa musica possiede un dono prezioso da condividere con il resto del mondo. Vedo solo del positivo in tutto questo.

JOAN AS POLICEWOMAN feat. BENJAMIN LAZAR DAVIS - La loro intervista - di Marco Zuppa

Saranno passati 5 anni da quando S., una mia collega, mi ha fatto ascoltare "The Magic" di Joan As Policewoman.  Ne rimasi colpito e corsi ad acquistare il disco. Allora non avrei immaginato che qualche anno dopo, mi sarei trovato seduto al suo fianco per un'amichevole chiacchierata.  Una donna solare, entusiasta e colta. Una musicista incredibile, elegante e ricercata ma ricca di ironia. Con lei Benjamin Lazar Davis, fenomenale musicista pronto ad aprirsi per condividere il suo personalissimo punto di vista. Con loro abbiamo parlato di tante cose e scoperto due artisti tanto umani quanto dotati.

DONGOCO' - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Positivo è avere a disposizione uno strumento espressivo in più, negativo è il rischio di credere alla menzogna dell'associazione musica-successo. 

CHARLIE - Conosciamo la giovane cantautrice genovese

1) Quando hai iniziato a scrivere canzoni?
Intorno ai vent’anni.
2) Come descriveresti la tua musica in 3 parole?
Sincera, folk e rock.

INIGO - Il nostro incontro con lui

1) Quali sono i pro e i contro del fare musica?

Iniziamo dai contro così ci togliamo subito il dente: il "contro" per antonomasia credo sia la precarietà e da questa tutto ciò che ne consegue ma credo anche che il periodo è "precario" un po' in tutti gli ambiti, quindi se negli anni '70 e '80 dovevi e potevi scegliere tra un posto in fabbrica e la carriera da musicista oggi il posto in fabbrica non te lo offre nessuno, quindi poco male. I pro sono legati all'aspetto creativo e a quello comunicativo per quanto mi riguarda, l'opportunità di raccontare e raccontarsi attraversa la propria musica, o attraverso un'altra forma d'arte parlando più in generale, penso sia un privilegio e credo che come tale vada salvaguardato.

AGNESE LOFFREDO - Conosciamola

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Sinceramente non credo ci sia un aspetto negativo nel fare musica. Per me la musica è tutto, è in grado di trasmettere tantissime emozioni , è un mezzo di unione tra persone. Ovviamente è un mondo difficile ma come ogni lavoro che si voglia andare ad affrontare al giorno d’oggi.

DIEGO ESPOSITO - Incontro con il cantautore

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
L'aspetto positivo di fare musica per me è farla, è la mia passione più grande, mi ha reso libero, mi da modo di esprimermi, non sono un tipo troppo espansivo, spesso non riesco a comunicare a parole ciò che riesco a dire tramite le canzoni. Il lato negativo è che ci vuole tanta pazienza, ci sono più cantanti che canzoni e che il mestiere del musicista spesso non viene riconosciuto come tale.

AFTERHOURS - Intervista per piccole jene di Marco Zuppa

Gli Afterhours sono una band che non ha bisogno di presentazioni. Portabandiera dell'alternative rock e della musica indie in generale, continuano a raccogliere successi fin dagli esordi. 
Attualmente la band è impegnata nel tour promozionale di "Folfiri o Folfox", il loro ultimo disco, che li vedrà fare tappa anche in Piemonte lunedì 20 Marzo, presso il Teatro della Concordia di Venaria.
Abbiamo incontrato Rodrigo D'Erasmo, violinista e compagno di avventura di Manuel Agnelli, con cui abbiamo parlato di musica, social e talent show.


VEIVECURA - L'intervista all'artista di Paolo Plinio Albera

VeiveCura nasce in Sicilia dalle mani di Davide Iacono come progetto solista nel 2010. Atmosfere dream-pop, centinaia di concerti in tutta Europa, e il piacere di incrociare durante il proprio cammino artisti nazionali ed internazionali del calibro di Justin Vernon (Bon Iver/Volcano Choir), Olafur Arnalds, Franco Battiato, Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Basile, Umberto Giardini, Paolo Benvegnù. “ME+1” è il quarto album di VeiveCura, pubblicato nel 2017 da Rocketta Records. “Fascinazioni che si traducono in uno stato di malinconia sospesa, come in un cortocircuito emotivo, quello che si genera applicando al futuro il sentimento più caratteristico del passato, la nostalgia”. (Gianluca Runza, Rumore, Marzo 2017)

Ciao Davide. Veivecura è la tua creatura artistica: musica elettronica, certo, ma molto “suonata”. In proporzione, quanto tempo impieghi davanti al computer e quanto a comporre al piano o con uno strumento tra le mani?

«Ciao! Hai detto bene, musica per certi versi elettronica ma s…

DI LEGGEREZZA E INTENSITA' - di Miriam Gallea

Oggi volevo parlarvi di Ivan Segreto. Ovvio, non so praticamente nulla, ma credo in quello che suscita quando lo si sente suonare e cantare. Un amico me lo fece scoprire, dicendomi che era bellissimo e bravissimo. Cantautore siciliano, di Sciacca, anno 1975. La prima canzone che ascoltai fu: "Vola Lontano", e ne ricordo l'istante: mi sembrava di conoscere quella canzone da una vita.

L'INACCESSIBILE STELLA, JACQUES BREL - di Matteo Gorgoglione

Nel mio salotto c'è u­na foto inquadrata in­ una cornice, da così­ tanto tempo che non ­ricordo il muro vuoto­. È proprio lì, vicin­o alla finestra.  ­Per anni ho guardato ­quella foto senza far­ci quasi caso. La foto ritrae Brel, Ferrè ­e Brassens, intervistati dalla rivista" Ro­ck and Folk". 
È il 6 gennaio 1969.
I tre g­iganti della musica f­rancese sono seduti a­ un tavolo. Mille­ bottiglie di birra e­ bicchieri di Pastis, al centro­ c’è un grosso posacenere di vetro. Brasse­ns fuma la pipa, ed è­ colui che parla. Fer­rè, che sta fumando u­na sigaretta, lo guar­da ammirato. Brel, in­vece, guarda Brassens­ con sufficienza. 



DILEO - Intervista

Vi presentiamo oggi Carmine Dileo, cantautore nato tra Salerno e Battipaglia che ha da poco pubblicato il suo EP "La nuova stagione" per Dissonanze Record. Un lavoro realizzato dopo anni di sperimentazione e ricerca. Brani eleganti ed energici, in cui convivono tradizione e ricerca sonora. La produzione, curata dallo stesso Dileo con Daniele Amoresano, è estremamente curata e diretta ed esalta gli arrangiamenti minimali e impeccabili che fanno da sottofondo alla voce di Dileo. Un bel lavoro di cui vi consigliamo l'ascolto.
1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Un aspetto positivo è sicuramente quello di "conoscere". Conoscere posti, persone, esperienze altrui. La musica ti permette di comunicare ad un livello superiore, semplifica l'intesa tra simili molto spesso e ti permette di conoscere tanto degli altri anche in poco tempo.
L'aspetto negativo è che diventa spesso una parte totalizzante della propria vita, può creare una malsana dipend…

CHE NE DITE DI DIVENTARE MUSICISTI MIGLIORI? - di Anselmo Cane

Frequento spesso il canale Youtube di Luca Angelici. Per chi non lo conoscesse, Luca è un valente bassista italiano, profondo conoscitore del settore, che con cadenza periodica pubblica delle vere e proprie lezioni di basso elettrico totalmente gratuite. Al momento ne sono reperibili più di 120 e attraverso esse sviscera non solo la tecnica, ma affronta il tema “musica” a 360 gradi, dando ovviamente priorità a tutto ciò che riguarda le note gravi.

Chi Siamo

INDIE DISCHI - un'etichetta, un blog, un festivalinfo@indiedischi.it La musica è cambiata. Non solo il modo in cui si fa, anche il modo in cui la si usa e consuma.
L'industria è cambiata.
Non ci sono più i soldi né il tempo per lanciarsi in scommesse.  Le case discografiche non fanno più scouting come una volta.
Gli artisti sono sempre pronti a riempirsi la bocca con queste frasi, o altre simili.
Eppure bisognerebbe chiedersi perché, se la musica è cambiata, se i gusti sono cambiati, se l'industria è cambiata, l'artista non dovrebbe mutare?
Nessuno è esente dai cambiamenti, in questo gioco.
Oggi non basta più buttare giù due accordi, farli sentire in giro. Non basta mandare una demo registrata in diretta, durante una prova o in uno studio.
Oggi bisogna pensare a un video, ai social, ai live. A tutto. Bisogna pensare che il mondo chiede sforzi maggiori.
E forse non ci si riesce da soli.
Indie Dischi nasce proprio per questo.
Si tratta di artisti, musicisti, capaci di comprendere che …

ALLA CORTE DI SIR. PAUL - di Marco Salvai

Correva l’anno 2013, 27 giugno. Caldo. Partiamo. Aereo per Vienna. Ernst Happel Stadion.  Adam & Smith più una compagna e un figlio duenne - Federico- al seguito. Modern family globe-trotter per assistere al concerto del Beatle più prolifico, nel tour Out There.

DEROZER - Il ritorno con "Passaggio a Nord Ovest"

Sono passati 13 anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco dei Derozer.  Era il 2004 quando usciva " Di nuovo in marcia 13 anni di vita, quella vera, che hanno visto Seby & Co. passare attraverso vicissitudini di ogni tipo intermezzate da due fortunatissimi tour, nel 2012 e nel 2016. 

ANDREA SETTEMBRE - Leggi la sua intervista

Come hai deciso che avresti fatto il cantante?

In realtà non sono un vero cantante come quelli famosi, ma semplicemente un adolescente che ama cantare!

BUDDHA RICO - Conosciamolo

Quando hai deciso di fare il musicista?
Non lo decidi,ci nasci.

IO CON LA MUSICA CI SONO NATO - di Matteo Gorgoglione

Da anni cerco di rispondere a questa domanda, ma non ci sono mai riuscito. Quando leggo (leggevo) le interviste agli artisti musicali che mi piacciono tanto (per farvi capire intendo americani o inglesi giovani indie alt. country post rock tipo quelli sulla copertina del mucchio o di rumore insomma), a un certo punto c'è sempre la domanda "come hai iniziato a suonare?". 

I BLUVERTIGO ESCONO DA MORGAN (UNA DECADE DI DECADENZA) di Paolo Plinio Albera

Caro Morgan, mi permetto di ricordarti che 10 anni fa eri un artista che scriveva e suonava cose abbastanza fantastiche.

Nel 2007 usciva “Da A ad A”, secondo e ultimo album di inediti di Morgan. Io e Matteo Gorgoglione eravamo casualmente vicini di casa e questo disco ci piaceva molto, anche se era complicato. Era il tempo in cui le cose complicate non andavano di moda (stava emergendo Dente).

“Amore assurdo” era una canzone meravigliosa. Talmente bella da strappare anche un mite consenso da parte di Niccolò Bosio che odia sempre tutti.


SVEGLIARSI E CREDERSI IL CALCUTTA DI TORINO - di Marco Salvai

Non è semplice intervistare il Calcutta di Torino. E non perché Marco Salvai non sia simpatico e gentile, tutt’altro. Ma semplicemente non ha voglia di stare a dare spiegazioni. Punto. È un lunedì mattina e a Torino sembra venir giù un diluvio monsonico. È il lunedì dopo il TuDays Festival, quello dove venerdì sera Calcutta di Torino ha davvero fatto il botto: al parco della Pellerina  non si sa quante persone si siano radunate solo per sentire lui e cantare tutti i suoi pezzi in coro.
Non che non bastassero le altre date sold-out da dicembre a questa parte, le solite views citate per i video su YouTube.  Il Calcutta di Torino adesso ha anche un pezzo che potrebbe diventare il classico tormentone-indie dell’estate, Oro?o Scopo?, per cui iniziamo, ingenuamente, proprio da lì.