Il portale della musica Indie italiana

1) Cosa ti ha spinto a fare musica? Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo lavoro?


La musica è la mia passione, il mio divertimento, il mio sogno. Ho sempre avuto un carattere introverso e la musica mi sta aiutando ad abbattere la timidezza e il rapportarmi con le persone. Scrivere un testo, raccontare e condividere una storia ad un pubblico è una sensazione indescrivibile che mi fa stare bene con il mondo, ma sono anche consapevole delle difficoltà che ci sono in questo lavoro dove niente è scontato anche se hai tante risorse ma l’ultima parola è sempre del pubblico che può portarti in alto o affossarti in un istante.

 
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Hai mai provato a partecipare a dei provini per un talent?

Riscuotono successo perché purtroppo oggi sono diventati l’unica opportunità per noi giovani emergenti. Ma non è tutto oro quel che luccica, il talent ti fa vivere un’esperienza unica ma la vita reale non è così. Per ora non ritengo opportuno partecipare ad un talent perché sto cercando di seguire un percorso alternativo anche se mi hanno spesso contattato varie redazioni per invitarmi ad iscrivermi. Ognuno è libero di scegliere nella propria vita cosa fare, ma in questo momento in Italia non c’è la possibilità di scegliere purtroppo.

3) Sei favorevole che la politica entri nella musica? E’ giusto schierarsi politicamente per un artista?

Penso innanzitutto che la politica deve tutelare la musica. Non è possibile che nel 2017 non ci sia ancora una legge sulla musica e sugli artisti, questo è un lavoro che a grandi livelli fa muovere parecchio denaro e deve esserci un uguale trattamento sia per chi riempie gli stadi, sia per chi suona il classico piano bar nei locali. Ognuno è libero di schierarsi o meno.Io in questo momento sarei in grande difficoltà con l’attuale classe politica che non mi ispira tanta fiducia.
Cosa vuoi dirci con il tuo nuovo singolo?
Scrivere d’amore non è una cosa scontata. ‘Un Cuore Forte’ racconta una storia ambientata nei nostri giorni, dove tecnologia e social prendono in ostaggio ‘mentale’ la nostra vita. Siamo tutti troppo stressati, arrabbiati quasi depressi. Tutta questa evoluzione ci ha reso quasi dei supereroi, ma in realtà non lo siamo. L’errore più grande che commettiamo è allontanarci da chi amiamo perché abbiamo paura di affrontare le difficoltà. Il brano vuole semplicemente dimostrare che da soli non riusciremo mai ad affrontare i problemi della vita. È un messaggio positivo, basta circondarsi di persone indecise ma proviamo a stare con persone che ci amano per quello che siamo veramente.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Viviamo in un mondo pieno di compromessi, il settore discografico è pieno. A volte anche scrivere un testo per un artista o fare un duetto viene concepito come ‘compromesso’. Certamente non posso fare il presuntuoso e dire che da solo riuscirò ad arrivare al mio obiettivo, ma la cosa importante è la libertà, essere libero di fare questo lavoro senza scadenze che ne implichino la qualità o altre pressioni esterne. Non farei mai un compromesso che possa danneggiare la mia libertà di artista.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Sicuramente. Ho perso tanti amici per colpa della ‘musica’, il problema è sempre far capire agli altri cosa fai nella vita, come si articola il tuo lavoro, in cosa consiste questo benedetto lavoro. Non è facile spiegarlo e molti nemmeno ti capiscono o ti vedono solo come un esaltato oppure come una persona isolata o semplicemente ‘strana’ fuori dal contesto sociale. Tutto viene influenzato a mio parere, magari altri colleghi la pensano diversamente oppure sono stati fortunati e vivono la cosa diversamente, anche la mentalità delle persone che ti circondano è importante per vivere bene questo lavoro.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Non sono particolarmente legato, mi piacerebbe vivere in qualsiasi posto che mi consenta di portare avanti la mia passione con serietà e dignità, perché la musica è un lavoro e deve essere rispettato come tutti gli altri lavori.