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L'articolo(ne) di Miriam Gallea

Insomma, questo 2017 ha già avuto qualche bel risvolto.
Due concerti subito, PAM! con Federico Sirianni, uno a Torino e l'altro ad Alessandria.
Ma soffermiamoci un attimo sul secondo.
Lui mi dice: "è importante che tu venga, i gestori del locale sono tra gli organizzatori storici del Premio Tenco!"
Alla faccia, penso... io, che il Premio Tenco l'ho studiato sui libri e ho visto vincere tra gli artisti che preferisco.
Insomma, arrivo, entro, veniamo accolti con una dolcezza che neanche i miei zii. 


Passano un paio d'ore, tra Soundcheck, vino e presentazioni varie e di tanto in tanto mi soffermo sulle fotografie incorniciate del Sig.Ezio con i più famosi e le locandine di un "Premio Tenco 2000" con Nick Cave, la Donà, Samuele Bersani, Guccini, La Vanoni, 99 Posse, Richie Lee Jones e Joan Isaac etc etc. 
Tra me e me penso: "chissà se riuscirò mai ad entrare e vincere qualcosa con le mie canzoni, magari stasera qualcuno viene e le ascolta".
Quel qualcuno è venuto. Voglio dire, si, c'erano i critici musicali, musicisti di scorse edizioni e del Club Tenco, ma davanti a me, a tavola, mi ritrovo Vittorio De Scalzi (fondatore del mitico gruppo New Trolls) che con nonchalance commentava sul fatto di essere prossimo ospite onorario al San Carlo di Napoli per i 50 anni di carriera con il buon Maradona, pasteggiando con me e Federico a salsiccia di Bra e un buon Barolo.
Ora, io me ne sono stata buona buona, pensando, "è davvero lui il fondatore dei New Trolls, quello che ha scritto le chitarre a De Andrè (genovese anche lui) e suona mille strumenti??".
La risposta è sì, e io ho capito che mi sarei giocata la faccia.
Suono, si inizia. Una concentrazione e un non guardare il pubblico tale, pensando solo: "devo uscirne viva perché qui se sbaglio, se ne accorgono tutti".
Tra qualche sorriso e un attacco di tosse durato un quarto d'ora sul palco che non augurerei a nessuno, dopo un'ora e mezza, faccio un bel respiro e scendo.
Qualcuno arriva e mi fa i complimenti, qualcun altro mi dice che i pezzi di Dylan li ho migliorati e le mie canzoni sono carine.
Il sig. de Scalzi vago, ma intuisco che qualche commento in giro per la sala è arrivato.
Mi dicono che gli sono piaciuta, tanto. Qualche osservazione per migliorare ma che ho un gran fuoco dentro. 
Il Sig. Ezio mi prega di andare a registrare le mie canzoni e poi andarle a presentare li, promettendomi che appena sarebbe uscita qualche recensione non avrebbe esitato dirmelo.
Che dire? Al ritorno ero davvero felice...consapevole del mio lavoro ma felice. Sognando di poter salire su quel palco per quella piccola Targa che di onore ne dà tanto.
GRAZIE è quello che ho sentito nel mio cuore quando sono uscita da lì alle 3 del mattino. 

Su Luigi Tenco poi, non smetterò mai di scoprirlo e di stupirmi dell'immensità dei suoi testi. E invito a farlo, a soffermarsi, anche a voi.
Un giornalista un giorno gli chiese: "Luigi, perché sei sempre triste, perché scrivi solo canzoni malinconiche?"
Lui rispose: "perché quando sono felice, esco". 
Miriam 


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