Passa ai contenuti principali

ESPADA - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L'aspetto positivo è poter dire a tutti che lo fai, l'aspetto negativo è doverglielo dire.




2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Perchè c'è, su per giù, una tv nel salotto di ogni italiano; perchè siamo ancora abituati a pensare che la
musica sia semplice intrattenimento e perchè, oggettivamente, Manuel Agnelli ha dei capelli bellissimi.

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Beh, quella volta che Fedez si schierò esplicitamente con i 5 stelle ci rimasi molto male e da lì ho smesso di seguirlo. Io voto Radicali. Quindi penso sia meglio evitare certe delusioni per i fans.
Per il resto ogni opera d'arte è di per sé un atto politico.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Per incidere il mio primo demo rubai 20 euro e una Chesterfield rossa dal borsellino di mia madre. Ancora oggi il mio confessore, ogni domenica, non riesce ad assolvermi da questo gesto, mentre io e il mio amico Mattia crediamo che infondo sia stata una felix culpa. Invece considero il compromesso artistico un crimine tra più efferati. Una mia ex-moglie, che era pittrice, decise di inserire in un suo bel quadro impressionista una tigre  volante, “è brutta, ma fa più dada” come disse lei. Bene, le dissi che non avrei mai voluto conoscerla e fare un figlio con lei e abbandonai il tetto coniugale.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Certamente e su molteplici livelli. Dovremmo sempre sapere chi ascoltare, e a quale volume.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

A Foligno, la mia città natale, sono legato dal lavoro in cui mi coinvolge la BVRecords, l'etichetta per cui opero assieme ai miei amici. Organizziamo concerti, produciamo dischi; più in generale cerchiamo di creare le migliori condizioni affinchè l'attività musicale sia, allo stesso tempo, causa ed effetto di un contesto culturale in senso forte. Non è male come luogo in cui vivere e, sopratutto,
abbiamo ancora tante cose da fare.

Commenti

Post popolari in questo blog

LODOVICO GUENZI de "Lo Stato Sociale" risponde a 6 domande scomode

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

ANGELO BRANDUARDI - Oggi ha più senso suonare che fare dischi

Classe 1950, 50 album pubblicati e una carriera che incarna l'indipendenza come poche altre, Angelo Branduardi è un musicista che suona da anni e che ha accumulato un'esperienza e una dedizione alla musica senza pari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di raccogliere le opinioni di un artista senza peli sulla lingua.

In un periodo in cui si parla molto di musica indipendente, cosa ne pensa della scena indipendente?

Io non la conosco molto ma in passato anche io e miei colleghi, che abbiamo avuto contatti con le multinazionali, potevamo contare su un'etichetta e una libertà assoluta. Negli anni d'oro della discografia, 70 - 80 - 90, al giovane talento venivano dati 5 anni di tempo e un piccolo stipendio mensile.
Ti dicevano: "Col primo disco ci perdiamo, col secondo andiamo a pari e col terzo guadagniamo."
Avevamo 3 possibilità, oggi ne hai una. 5 minuti e una pedata nel sedere.
In questo senso devo dire che un'etichetta indipendente ha un valore perch…

BEBA - Il confine tra indie e mainstream è Calcutta

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Senza dubbio conta di più un buon disco, una pagina con tanti like porta tanti like alle foto e tanti commenti, ma non porta le persone ai live.. quello lo fa solo la musica fatta bene.