Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

IL SANREMO DEI JALISSE - di Paolo Plinio Albera

Sanremologia: oggi più che mai conversazione da salotto, disciplina per esperti alla Marino Bartoletti, argomento-tipo per quiz di Rischiatutto. Il Festival di Sanremo non muore mai, tutti lo aspettano, tutti lo guardano, tutti lo cantano. Soprattutto quelli che lo denigrano, indispensabili per perpetuare il culto. Nel 1997 il Festival dei Fiori ancora creava i tormentoni. Nek cantava “Laura non c'è”. Paola e Chiara “Amici come prima”. Niccolò Fabi “Capelli”. Star di domani si affacciavano di soppiatto nel music biz: Caparezza si faceva chiamare ancora MikyMix e gareggiava nei giovani. “Striscia la notizia” su Canale5 annunciava prima il vincitore del festival e chissà come faceva ad azzeccarlo tutti gli anni.

EN?GMA - La sua intervista

Pochi artisti riescono ad unire competenza, passione ed esperienze ad una giovane età.
En?gma è uno di questi. Tra i fondatori del collettivo Machete, ha da poco dato alle stampe il suo ultimo lavoro "Indaco", realizzato come afferma lui stesso, con spirito molto indipendente.

Nel corso della nostra intervista, En?gma ci ha parlato di musica, cinema (sua grande passione), sport, vita ed esperienze.

Un artista schietto e diretto nonché un attento osservatore che ha il coraggio di rispondere anche domande scomode.

Buona visione


IDHEA - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Aspetto positivo: fare e creare musica ci fa stare decisamente bene con noi stessi, ci ispira, ci rilassa, ci diverte, ci emoziona, ci fa semplicemente vivere! Aspetto negativo: il fatto che, soprattutto in Italia, purtroppo, a meno che non si arrivi veramente ad alti livelli, il musicista/cantante non venga considerato come un vero e proprio mestiere. Questo, il più delle volte, comporta la mancanza di spazi adeguati e adibiti a fare musica (specialmente live), il cachet ridotto e altri tipi di problematiche. Considerato che amo la musica dal profondo del cuore, mi risulta comunque più semplice vedere gli aspetti positivi e soffermarmi su di essi.



L'avvelenata

"Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, 
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso 
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: 
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!"



RAW POWER - Le loro opinioni forti

I Raw Power sono una band storica del panorama nostrano. Vantano 30 anni di carriera e 14 dischi pubblicati, cui sta per far seguito il loro nuovo lavoro, in uscita a breve per IndieBox Music. 

Dopo aver calcato i palchi con nomi illustri qualiCorrosion of Conformity, Suicidal Tendencies, Motorhead, Cro Mags, Sick of it All, Agnostic Front, Circle Jerks, Scream, Adolescents, Rancid e Guns and Roses, si apprestano a ripartire in tour per promuovere il loro nuovo disco. 
Di seguito la loro intervista.

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Ci sono aspetti Negativi? Da quando ho iniziato con i Raw Power, ma unica band di sempre, ti posso dire che ho solo avuto cose positive motivo principale per cui dopo più di 30 anni siamo ancora qui a suonare. Penso che la musica e tutto quel che ci gira attorno sia positivo, poi è chiaro che i furbi, i bastardi o i ladri ci siano quello è normale, sono ovunque, ma fare musica, a qualsiasi livello può darti solo che cose positive, altrime…

GIULIA PRATELLI - L'intervista dall'altra parte delle cose

1) Com'è nata Dall'altra parte delle cose? Puoi raccontarci qualcosa del disco che arriverà?
“Dall’altra parte delle cose” è nata dalla ricerca di un nuovo punto di vista, di una nuova prospettiva che mi permettesse di ripartire da zero, o quasi.
Il nuovo album uscirà a primavera: è stato prodotto da Zibba, che si è preso cura delle mie canzoni insieme a una squadra di musicisti e collaboratori fantastici. Non vedo l’ora di farvelo ascoltare.




PUPI DI SURFARO - La loro intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Fare musica è, certamente, un grande privilegio. È, insieme, un mestiere ed una grande passione. Un aspetto positivo della musica è che si ha a che fare con le emozioni. Le emozioni sono la materia della musica. E poter lavorare con le emozioni, anziché con l’amianto, è una grande fortuna. Perché si può unire la crescita umana a quella professionale. Forse, l’unico aspetto negativo è proprio insito nella sua grande fortuna. Questo grande privilegio implica un grande senso di responsabilità. La musica ha una profonda importanza nella società, nella vita delle persone. La cosa che mi fa più paura è proprio la superficialità con cui si può fare uso di uno strumento così importante.

SENHIT - L'intervista con la più internazionale delle artiste italiane

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
L'aspetto positivo  è la possibilità di viaggiare e quindi portare in giro la mia musica e conoscere realtà nuove e variegate..ma soprattutto fare il lavoro più bello del mondo:)..quello negativo se proprio lo devo trovare è che magari non sempre hai gli affetti in giro per il globo che ti possono seguire o accompagnare in queste avventure.

NUOVI APPUNTAMENTI PER LA MUSICA LIVE

Torino è una città da sempre attenta alla musica.
Vedere tante proposte musicali diverse e interessanti, non può che farci felici.
Vi segnaliamo qui di seguito un paio di appuntamenti veramente imperdibili per gli amanti della musica live.

En?gma "Indaco Tour" 2017

Torna il rapper di Olbia con un nuovo disco e relativo tour che farà tappa a Torino allo Spazio 211, venerdì 27/01. Ad accompagnarlo alla console Kaizén.  Indaco tour è un evento Indiebox Music.

WILL HUNT
Il batterista degli Evanescence in Italia a Febbraio in tour nei club e teatri con il suo mix di potenza, rock e fascino 

ALBERTO TURRA - La sua opinione

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Il lato negativo riguarda il fatto che fare musica è bellissimo e che quindi non smetteresti mai (io non ho in programma di smettere infatti). Il lato positivo invece si riferisce al fatto che come la maggior parte delle attività umane più divertenti, non serve a niente, quindi come dire, nessun danno.



ESPADA - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L'aspetto positivo è poter dire a tutti che lo fai, l'aspetto negativo è doverglielo dire.



KARBONICA - L'incontro

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Con “fare musica” noi intendiamo crearla. Creare è fantastico, si tratta di momenti intensi, tante emozioni trovano sfogo in qualcosa di concreto, che pian piano prende forma e che regala grandi soddisfazioni e emozioni. Fare musica fa sentire vivi, in un mondo che pur non dicendolo apertamente, tende a reprimere la fantasia e la creatività. Vedo orde di soldatini, come degli zombie, tutti uguali e incapaci di reagire ad un'omologazione senza precedenti nella storia dell'umanità. Fare musica ci permette di prendere le distanze da questo tipo di società, per noi nulla è impossibile. Un aspetto negativo è che diventa complicato riuscire a vivere con un mestiere così incerto. Se da un lato è vero che oggi non esistono più certezze in nessun tipo di attività lavorativa, dall'altro lato, nel settore “musica” il problema risulta amplificato.

EDO AVI - Conosciamolo

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
L'aspetto positivo è che ti permette di rapportarti con te stesso e con gli altri in modo profondo e sincero. L'aspetto negativo, in questo momento è il download illegale, il fatto che  sembra  non si voglia dare alla musica nessun valore. Una delle conseguenze è che le migliaia di canzoni che stanno su un i-pod vengono ascoltate spesso grandissima superficialità, magari per pochi secondi.

Un omaggio a Layne Staley e Kurt Cobain

Vogliamo segnalarvi oggi un incontro che gli amanti del grunge non potranno perdere.
Il 18 febbraio a Milano, si terrà l’annuale festa Grunge con musica, arte e video da Seattle.
Per il 7° anno consecutivo l’Italia ospita il benefit-show ufficiale in onore di Layne Staley, carismatico cantante degli Alice in Chains, scomparso nel 2002. L’evento sarà anche l’occasione per ricordare un’altra icona del Grunge, Kurt Cobain dei Nirvana, band che contribuì in modo significativo all’ascesa planetaria di quel movimento che, nato nelle cantine di Seattle, sconvolse il modo di fare rock tanto da essere definito come l’ultima vera rivoluzione musicale.

L'articolo(ne) di Miriam Gallea

Insomma, questo 2017 ha già avuto qualche bel risvolto. Due concerti subito, PAM! con Federico Sirianni, uno a Torino e l'altro ad Alessandria. Ma soffermiamoci un attimo sul secondo. Lui mi dice: "è importante che tu venga, i gestori del locale sono tra gli organizzatori storici del Premio Tenco!" Alla faccia, penso... io, che il Premio Tenco l'ho studiato sui libri e ho visto vincere tra gli artisti che preferisco. Insomma, arrivo, entro, veniamo accolti con una dolcezza che neanche i miei zii. 

STEF BURNS - La sua videointervista di Marco Zuppa

Abbiamo incontrato Stef Burns in occasione del suo passaggio in Piemonte, avvenuto durante il tour promozionale del suo ultimo disco "Roots and Wings".

Il chitarrista americano non ha solo sfoggiato un incredibile talento sul palco, ma anche una grande disponibilità e verve durante la nostra chiacchierata, in cui ci ha parlato di sè, dei suoi gusti, di talent, famiglia e ovviamente.....di musica.

NICCOLO' BOLCHI - La videointervista

Abbiamo incontrato NiccolòBolchi, giovane cantautore italiano, inizia a suonare la chitarra a quattro anni, prosegue con gli studi da sound engineer ed approda come autore nel pop italiano, ottenendo grandi soddisfazioni. Dopo qualche anno di gavetta lavorando nelle tournée come roadie, guitar tech, mixer engineer per artisti italiani e internazionali come Stef Burns, Billy Sheehan, Juan Van Emmerloot, Peppino d’Agostino, Cesareo, Fabio Treves, Roberto Tiranti, nel 2013 inizia la collaborazione con l’artista Nesli.

In questa intervista ci parla del suo percorso musicale e di vita, che lo hanno portato a pubblicare il disco d'esordio "Away from home", di prossima pubblicazione, anticipato dal singolo "The Remedy".


TETA MONA - La sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

La musica, come tutte le forme d'arte, mi permette di accedere ad un mondo parallelo a quello della realtà oggettiva, e riesco a vivere meglio attraverso di lei. Di negativo c e' che per poter sopravvivere solo facendo musica bisogna sopratutto generare business, e da quel posto sacro che è l' atto creativo, fare musica diventa un lavoro in cui è importante tutto il resto, e la musica in se diventa solo un pretesto. 

HIDE VINCENT - La nostra intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Non c’è un aspetto negativo nel fare musica, c’è solo positività. Quelle cose che non vanno bene potrebbero al limite trovarsi intorno ad essa, ma, come in ogni cosa, si vivono le negatività solo quando non si conosce a fondo il percorso che si sta cercando di compiere, altrimenti si evitano con facilità.



IL CAFFE' DEI TRENI PERSI - Conosciamoli

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Di aspetti positivi ce ne sono un’infinità, la musica è tempo sottratto alla frenesia del mondo, è ordine e ritmo nel caos della nostra vita ma soprattutto, se dovessi sceglierne uno, direi che la musica è unione poichè è un codice universale. Fare musica significa contribuire alla fratellanza e ce n’è un gran bisogno in questo periodo. Un aspetto invece che trovo irritante, non nel fare musica in generale, ma nel fare musica al giorno d’oggi, specialmente nel nostro paese, è che la musica è trattata sempre più come un prodotto commerciale: l’artista non è più sorgente di comunicazione ma è diventato un produttore (quando non un semplice esecutore) e la canzone non è più un veicolo di un messaggio ma un bene che deve sottostare alle regole del mercato, del marketing, ecc... 


I Migliori Dischi Indie Italiani dell'Anno 2016

Molti fanno classifiche personali dei migliori album dell'indie italiano usciti lo scorso anno, facciamolo anche noi senza peli sulla lingua, ne abbiamo scelti 5, in ordine sparso, non c'è una classifica, sono i 5 migliori.

- Motta: La fine dei vent'anni
- Bandini: Per colpa di emozioni clandestine
- Alessandro Fiori: Plancton
- Cado Nello Specchio: Perle ai Porci
- The Zen Circus: La terza guerra mondiale