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IVAN ROMANO - Conosciamolo

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Non riesco a trovare un aspetto negativo nel fare musica, anche se "fare musica" potrebbe avere tanti significati, diversi tra loro. La musica può unire i popoli, la sua forza può curare malanni, dove c'è musica difficilmente si vedono risse. A me personalmente la musica ha dato tanto, si può dire che sono cresciuto suonando, in quanto mi sono appassionato ad essa a soli 11 anni. Come ogni amore ti crea gioia e dolore, se davvero la ami devi prendere sia il bene che il male.


2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Il successo è dovuto al fatto che hanno tantissimo spazio mediatico, se la gente dovesse andarli a cercare su internet, non sarebbe la stessa cosa, si sa che la pubblicità è l'anima del commercio! Il problema che i Talent creano personaggi fugaci, parecchi artisti che vi partecipano sono anche bravi, ma hanno le ore contate, purtroppo!

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Il termine schieramento non è consono al mio credo, per me schierarsi significa essere "disgregante", io mi reputo un "aggregante". Non mi occupo di politica e non mi appassiona più di tanto, purtroppo la politica divide le persone, ma per fortuna esiste la musica che le unisce. Credo anche nella libertà di pensiero, ogni persona può esprimere ciò che sente, senza ledere la dignità degli altri, pertanto se un artista ritiene di esprimere un suo giudizio politico è libero di farlo.  

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Non so a che tipi di compromessi lei si riferisce, ma le posso dire che se il compromesso fosse quello di lavorare duro, sarei pronto! Le sfide mi entusiasmano, sono una persona che difficilmente si abbatte, insomma sono un bel testardo. Se vuole mettermi alla prova possiamo cominciare fin da subito. La semplice dimostrazione di ciò che le ho detto è che dopo 30 anni di gavetta musicale sono ancora quì ad emozionarmi parlando di musica, dunque le posso dire che sono già sceso a compromesso con la mia vita per la mia musica!

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Sicuramente fare musica porta via tantissimo tempo, ció significa togliere tempo alle persone a cui più tieni, ma la condivisione di un sogno supera ogni rinuncia. C'è da dire che Ivan Romano ha sempre fatto musica sin da bambino, quindi ogni persona che lo conosce sa bene come sia importante per lui la musica. Io credo che bisogna amare ed apprezzare una persona per quello che è, non per quello che vogliamo che fosse, quindi nei rapporti umani è importante condividere lo spirito di sacrificio a priori, ciò aiuta a rafforzare i rapporti. Sicuramente per un musicista avere una persona accanto che condivide a pieno la passione per la musica e lo spirito di sacrificio è fondamentale.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Io sono molto legato alla mia terra di origine e come dico nel brano "Irpinia" "lí ho trovato l'amore anche gioia e dolore". A Cervinara ho la mia famiglia, i miei amici, i ricordi dell'infanzia, spero che un giorno le mie canzoni possano arrivare oltre oceano ed inorgoglire il mio paese. Questa piccola cittadina ha avuto tanti artisti di qualità, ma nessuno ha avuto mai la giusta visibilità. Io oltre a scrivere e cantare la mia musica, produco, con la mia Etichetta indipendente "Arie Record Studio" in collaborazione con "Associazione Arie", un programma musicale che si chiama "SalaWeb Live", proprio per aiutare la musica live, con la speranza di far emergere qualche artista dal nostro territorio.


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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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