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IL RE(VIVAL) E' MORTO, VIVA IL RE(VIVAL) di Marco Zuppa

L'operazione nostalgia è ormai senza freni.
A 34 anni mi ritrovo a vedere gli stessi film che vedevo al cinema o in tv da ragazzo: Star Wars, Predator, cazzo persino l'A-Team e ho perso il conto di quanti Uomini Ragno hanno già fatto.

Cerco quindi rifugio nella musica e mi ritrovo anche lì a dover fare i conti con il tempo che non passa, ristagna piuttosto.





Ecco quindi che molte band si lanciano in tour per celebrare il ventesimo, trentesimo, ennesimo anniversario di un disco.

Insomma vai a vedere un concerto e invece scatta prepotente l'effetto jukebox.

Zero sorprese, zero aspettative.

E' tutto più sicuro, come va di moda adesso.

Sappiamo cosa succederà, sappiamo cosa sentiremo e addirittura in che ordine.

A cavalcare l'ondata ci si mettono quindi praticamente tutti.

Persino i Guns 'n Roses che non si sono degnati di fare nemmeno una foto o un video insieme per la loro reunion (saranno stati troppo entusiasti di rivedersi? Mah!), si sono prostrati ai guadagni di un tour che li riporterà (in parte) insieme a ripercorrere le tappe salienti della loro carriera.


Ai gruppi i soldi, a noi pubblico la soddisfazione di risentire dal vivo certi brani.

Tutti contenti.


Forse manca solo una cosa: la sorpresa.

Quella che si provava nell'attesa tra un pezzo e l'altro. 
Cosa suoneranno ora? La faranno quella?

E' tutto troppo sicuro e questa stessa sicurezza rischia, a lungo andare, di azzoppare l'interesse, la ricerca, la scoperta.

Senza queste cose, non ci sarà sorpresa e se si perde la voglia si scoprire, a che pro fare qualcosa di nuovo?

La verità però sta sempre nel mezzo. Se tutti hanno ancora voglia di cantare i brani più datati è forse perché le nuove produzioni delle band, non sono all'altezza del passato.

Su questo forse aveva ragione John Kalodner (ricordate questo articolo?) quando diceva che nell'industria, nessuno ha più le palle di dire a band storiche che i loro brani non sono all'altezza di quelli fatti in passato.

Se certe cose alle band non gliele spiegano quelli dell'industria, che tocchi farlo a noi?






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