Il portale della musica Indie italiana

Torna la notte delle streghe e qualora non abbiate intenzione di tirare fuori dall’armadio la motosega e la maschera di pelle rigorosamente umana che nascondete (chissà poi perché?), l’alternativa potrebbe essere guardare un film horror in compagnia.

Sapete certo che se volete stringere una ragazza tra le braccia o tuffarvi tra le braccia di un ragazzo, la paura può essere una buona scusante.

Quindi invitate la vostra “preda” a casa, comprate delle candele, rimediate un film horror e tenetevi pronti a passare all’azione, purché alla fine non finiate per essere voi, i più spaventati dei due.

Per evitare che questo accada ed aiutarvi quindi a portare a casa il tanto agognato risultato, abbiamo preparato questo articolo per spiegarvi perché la musica dei film horror, ci spaventa.




Sappiate che il professor Blumstein dell’Università di Los Angeles, si è posto questo problema ed ha ascoltato 102 colonne sonore di film horror, per capire cosa scateni quel senso di terrore, non appena ascoltiamo certe sonorità.

Il risultato della sua ricerca è che queste musiche, fanno spesso uso di accordi e melodie non lineari, che riprendono le urla emesse da certi animali quando sono spaventati.

Nel caso della colonna sonora di Shining, sono addirittura state utilizzate anche urla di animali in sottofondo, per accrescere il senso di terrore.

Un altro ottimo esempio di questo fenomeno è la colonna sonora de “Lo Squalo”, la cui progressione crea solitamente uno stato di ansia crescente.

Consci di tutto ciò, torniamo sul divano.
A quest’ora il film dovrebbe essere finito e se tutto è andato per il verso giusto, la vostra “preda” non dovrebbe aver voglia di uscire sola nella notte.

In questo caso, non vi resta che seguire i consigli del maestro Rino Gaetano, mettere su un bel lento, tentare e vi auguro che vada tutto okey. 
Grazie a Dio, grazie a lei.