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Sesso, droga e rock’n roll.

Questo è forse il motto più famoso sul rock e sulla musica in generale.
Certo non tutti vantano le prestazioni di Sting o i “ritmi” di Jagger e Richards, quindi in assenza di sesso e droga, si ripiega sull’alcol.

I miti sui musicisti che suonano e bevono fino a notte fonda senza colpo ferire, sono tanti.

Uno su tutti Slash, noto per scolarsi una bottiglia di Jack Daniel’s ad ogni concerto.

Forse per sfatare il mito, la band Moones, ha deciso di provare a suonare bevendo un numero sempre crescente di lattine di birra.


Partendo da un numero di 20 lattine, per salire fino a 80 lattine complessive.

In pratica ad ogni ripresa, i musici si scolavano 4 lattine di birra a testa.

I risultati, come avrete visto nel video in alto, sono impietosi, tanto che alla fine, non sono più in grado di reggersi in piedi.

D’altronde anche Slash ha ammesso in seguito che la sua bottiglia di Jack Daniel’s era in realtà piena di the freddo.

Insomma pare che alcol e musica live non vadano troppo d’accordo, con buona pace dei miti e delle leggende.