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<il pubblico dà prova talvolta di una credulità senza limiti. Da  The Public relations Journal – Nel Saggio di V.Packard “I persuasori Occulti”>
 
Saranno 3 o 4 anni che non sono più abituata a guardare la televisione. Non ce l’ho, proprio per scelta. E vi giuro che vivo benissimo, anche se ammetto che ogni volta che ci capito davanti, rimango lì imbambolata.
È proprio questo il punto: è un casino. Il rimane imbambolati intendo.
Ora, non intendo mettere su campo teorie psico-sociologiche sull’influenza televisiva e dei mass media sulla società, ma forse, perché no, fermarsi un attimo e riflettere.
 
 
Una delle teorie della comunicazione mediatica sostiene: “
(1967-1968):  che la tv è in grado di plasmare percezione, atteggiamenti, valori e comportamenti degli individui nei confronti della realtà, proprio per la sua natura di agente di socializzazione. Le immagini offerte dalla TV mostrano un ambiente simbolico della vita moderna, e vengono a lungo andare fatte proprie dagli spettatori. Questo finisce per creare schemi fissi e rigidi di una realtà semplificata e per molti aspetti irreale”.
In questi giorni ho sentito spesso chiedersi, “ma come si fa? perché quello piange, ma perché fanno vedere queste immagini, ma perché mi bombardano con la pubblicità?”… E aggiungerei: “perché hanno tolto tutti quei bei programmi culturali/musicali/artistici che come superquark (e menomale che resiste!) ci lasciano incollati allo schermo in prima serata?” Perché, per dire, Mtv Italia chiude, trasmettendo solo boiate di reality, come si vedono spesso su altri canali, e abbassano tantissimo il nostro livello di commenti e considerazione della realtà? Ce lo siamo chiesti, no? Per Mtv, certo, con l’arrivo di YouTube non si poteva mica aspettare tutto il giorno per vedere un video in HeavyRotation… È una novità tecnologica…si va avanti.
Non è questo il punto? Siamo ancora capaci di fermarci un attimo e cercare di comprendere quanto tutto sia falso, progettato e deciso in precedenza (penso a tutti talent che ci propinano in tutte le salse)? 
Io sono per il diffidare sempre un po’ dalle cose che si vedono.. La maggior parte delle persone che conducono i programmi (e pure quelli che ci piangono e ci urlano nei programmi) sono tutti bravissimi attori. Cerchiamo allora di essere più critici su quanto sentiamo e guardiamo: Come quando si va al cinema, no? Lo vai a vedere e sai che è pure finzione (a meno che non siano documentari, io penso). La TV non lascia il tempo alla nostra mente di reagire a quello che si vede, non è lineare come una storia o un film: Ci avete fatto caso? Anche il montaggio, come gli attori, assume una funzione importantissima, si parla qui di Fascinazione e quasi incapacità di riflessione personale. Chiamassi Strumento di persuasione, in primis.
Proviamo allora a vivere senza questo continuo rumore di fondo, parlare, suonare, cantare, leggere, uscire etc. Più si è fuori e più si capisce guardandolo, quanto tutto il mondo sia visto sempre come una tragedia o esageratamente esasperato.
Ci Basta provare. Basta pensare.
Basta riuscire a captare le informazioni più importanti e prendere tutto con le pinze. 
E Basta non tenere la TV come rumore di fondo. 
E Basta (!!!) indignarsi per cose viste in televisione (se è così, non guardiamola, no?) 
Avete mai visto The Truman Show? 
Ecco. Basta accorgersene e disintossicarsene. Sad But True. 
 
(Queste non sono considerazioni nuove, né tantomeno si vuole vincolare la libertà di nessuno. Ma non penso che dirlo o pensarlo una volta in più faccia male).