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LE RIVOLTELLE

1) Un aspetto positivo e uno negativo nel fare musica?


Tra i tanti aspetti positivi scelgo la capacità di comunicare attraverso il linguaggio musicale le emozioni e la possibilità di lanciare dei messaggi importanti. L’aspetto negativo è quello di non riuscire ancora a vivere di musica.



2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Credo che i talent abbiano in sé una formula che scavalca quelle che fino ad oggi sono state le buone regole di un vero musicista e cioè studio e tanta gavetta. Personalmente non amo molto questo genere di manifestazioni pur apprezzando molti artisti che hanno percorso questa strada.
Il successo dei talent oggi credo sia direttamente proporzionale alla capacità di raggiungere immediatamente e facilmente la popolarità ed è legato alle logiche di un mercato musicale in cui si privilegiano artisti provenienti da programmi tv piuttosto che dai luoghi in cui si fa davvero la musica.

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi la politica nella musica?

Se per politica intendiamo la definizione di Aristotele in cui tutti i cittadini concorrono al bene dell’intera comunità sicuramente si. L’uomo è per definizione un animale politico che compie delle scelte in base alla propria legge morale ed etica e così dovrebbe comportarsi anche il musicista nel lanciare dei messaggi che possano aiutare e stimolare il progresso inteso come crescita culturale dell’uomo.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Mai ed in nessun caso rinuncerei alle mie convinzioni o comprometterei i miei valori per raggiungere un qualsiasi scopo.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli atri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Credo che la musica influenzi positivamente tutte le tipologie di rapporto..quando è condivisa è un collante e accresce notevolmente la complicità e l’empatia tra due o più persone, quando non è condivisa funge comunque da stimolo per andare oltre i propri gusti musicali e cercare di capire l’altro anche attraverso il linguaggio musicale.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Sono molto legata alla mia città e alle mie origini che comunque mi porterei ovunque. Se potessi scegliere una città da abitare sarebbe sicuramente una capitale europea.

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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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