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JONNY BEMOLLE'S - La sua intervista


1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Gli aspetti positivi sono tanti ovviamente, uno su tutti è il live: la condivisione con il pubblico, il fermarsi dopo il concerto a bere e chiacchierare con gli sconosciuti. Quello negativo è il fatto che troppo spesso quella del musicista non è una carriera facile, soprattutto dal punto di vista economico.

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?
A mio parere sono semplicemente dei prodotti televisivi, quindi se ben fatti riescono a tenere incollati i telespettatori con i loro schemi collaudati. Però sono appunto dei prodotti televisivi, non musica, quindi probabilmente è raro trovare nei talent artisti veri.

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?
Credo che la musica possa sì essere un veicolo per messaggi politici e non, ma che soprattutto possa essere fine a se stessa, e quindi più importante dei messaggi che veicola. Detto questo, penso che ognuno debba essere libero di schierarsi pubblicamente o meno, dipende anche dalle storie che vuoi raccontare.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
Dipende molto da che si intende per compromessi, ma in questo momento se dovessi smussare le mie idee musicali per raggiungere un pubblico maggiore probabilmente non lo farei. Magari in futuro, quando non avrò di che pagare le bollette…

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
Non particolarmente, però immagino che avendo una famiglia e dover fare lunghi tour lontano da casa possa influenzare molto i rapporti.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?
Amo moltissimo Roma, ma per indole e per coerenza con Johnny Bemolle vivrei volentieri in città come Dublino e Londra, e non escludo che possa accadere.



Official Website: johnnybemolle.com/

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2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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