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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

 
Il lato positivo è rappresentato sicuramente dal fatto che ti lascia spegnere i pensieri e rilassare, perché non si fa musica con il cervello bensì con il cuore. E non dimentichiamoci di tutte le persone che si va a conoscere e amicizie che si vanno a trovare! 
 
Il lato negativo è che si va a toccare le emozioni e non sempre è una cosa semplice, poiché si possono far riaffiorare cose represse.Ma d’altro canto senza il dolore non si può crescere dentro. Il titolo “Awake” per il nuovo album, in uscita il 5 settembre per Fastball Music, viene proprio da questo.
 

 
2) I talent sono spesso criticati ma a vostro giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Perché il pubblico viene abbagliato dalla parte intrattenente dello show. Noi in qualità di spettatori ci possiamo immergere nel tipo di persone che si vedono sullo schermo. C’è sempre un concorrente per ognuno di noi che con la sua storia va a ricordare una situazione della nostra vita. E questo i produttori dei talent lo sanno. La musica però ha uno spazio ristretto nei talent, lo si denota anche dal breve successo che i concorrenti vivono dopo la fine dello show. C’è ne sono pochi che riescono a rimanere a un certo livello. E quelli che ci riescono, secondo me, sono quelli che cambiano strategia ed incominciano a vivere la musica.
 
3) Credete che un artista debba schierarsi politicamente?/ Approvate la politica nella musica?

La musica è arte e l’arte non può prendere dei punti di vista, perché è un punto neutrale. Ognuno però è libero di interpretare e polarizzare quest’ultima. 
 
4) Accettereste di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Ritengo che ogni artista debba passare per certe tappe nella sua carriera. Si arriva sempre ad un punto in cui qualcuno ti dice come produrre un disco, come far suonare le canzoni e cosi via. Il problema è che più ci si lascia influenzare, più ci si sente estranei al proprio prodotto, che alla fine va a rispecchiarsi nello stesso disco. E serve tanto coraggio per non finire a credere in tutto quello che dicono le persone al di fuori della band. Il nostro nuovo disco “Awake” rispecchia proprio questo coraggio.
 
5) Pensate che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
 
Penso proprio di sì. Avendo un posto dove potersi sfogare, sì e più equilibrati nella vita, e quest’armonia si rispecchia pure nei rapporti sociali. 
 
6) Siete legati alla vostra città o esiste un posto in cui preferireste vivere?

Siamo tutti dei vagabondi;). Ci piace conoscere nuove culture, imparare lo stile di vita, vedere nuove cose. Però per vivere di musica oggigiorno non è necessario stare in uno specifico posto, grazie ad internet è possibile lavorare con persone in tutto il mondo senza doversi spostare.