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Stupefacente!” è il secondo disco del cantautore torinese Losburla, che vede l’esordio come produttore artistico di Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta Sui Tubi. A tre anni di distanza dal fortunato esordio “I Masochisti” e a due dalla vittoria del Premio De Andrè con il brano “Dilettanti” in esso contenuto, Losburla torna con un lavoro più crudo, sporco e minimale rispetto al precedente.

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Per quel che mi riguarda l’aspetto positivo di fare musica è l’atto stesso di farla. Mi piace suonare, scrivere canzoni, e mi piace tantissimo fare concerti. La musica fa parte della mia vita, farebbe parte della mia vita anche se non facessi dischi.
Sugli aspetti negativi glisso, se ne parla fin troppo e non ne posso più di gente che pontifica su cosa c’è di sbagliato e su cosa andrebbe fatto meglio, pensiamo positivo!
 

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Credo che riscuotano molto successo perchè sono degli show ben strutturati, ben prodotti, su cui molte persone competenti investono tempo, soldi e fatica per ottenere un prodotto di intrattenimento tecnicamente di alto livello che piaccia alla gente.
Sono molto criticati perchè molti, sbagliando, li considerano dei programmi “musicali”, ma lo ritengo un grosso errore.
Il talent show è un prodotto di entertainement, l’obbiettivo non è diffondere musica, scoprire talenti (vengono per la maggior parte dei casi lanciati in quel che resta del mercato musicale dei prodotti discografici a breve scadenza) e in generale far bene alla musica, ma intrattenere.
Che poi qualche multinazionale della musica ci si aggrappi per raschiare il fondo del barile e guadagnare ancora qualche soldo, è tutto un altro discorso. La musica è musica, i talent show sono show televisivi, non basta qualche eminenza musicale a fare da giudice per cambiare questo paradigma.

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi la politica nella musica?
Credo che ogni artista abbia il sacrosanto diritto di scegliere gli argomenti da trattare nei propri pezzi. Approvo la musica fatta bene e i testi intellettualmente onesti, che parlino di politica o di sciocchezze ma lo facciano in maniera onesta.
Per quel che mi riguarda la politica è un atto quotidiano, è impossibile tenerla fuori dalla musica che faccio.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
Nel momento in cui non mi si chiede di modificare quello che ho messo nelle canzoni, o in generale di fare qualcosa che non mi va assolutamente di fare, per quel che mi riguarda ogni tipo di discorso può essere affrontato. Sono integralista nei confronti di me stesso, e non cambierei modo di pensare per raggiungere un pubblico maggiore, per il resto invece non mi pongo il problema. Non mi sento di appartenere ad un mondo piuttosto che ad un altro e non ho giurato fedeltà a nessun tipo di entità, per cui mi sento fondamentalmente libero di pensare ai cazzi miei.

 


5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

 

Come dicevo prima la musica è parte integrante della mia vita, va da se che influenzi nel bene e nel male i miei rapporti con gli altri.
E’ inevitabile che tutti quelli che mi stanno intorno debbano fare i conti con tutto il bello e purtroppo anche con tutto il brutto che un lavoro del genere trascina con sé. Spero sinceramente che chi mi vuole bene mi accetti comunque, anche se spendo soldi per gli strumenti, e sono impegnato nei week end.
Io comunque faccio sempre il possibile per controbilanciare,  cerco di essere buono, educato, ascoltare i fatti degli altri con smisurato interesse, non disturbare e non sporcare.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?


Vivo a Torino da quasi 15 anni, ci sto bene, mi sento a casa mia. La trovo una città bella, elegante, dinamica e allo stesso tempo discreta. E’ una città da conquistare, sinceramente non sono nemmeno così sicuro di averla conquistata, probabilmente no, ma ci sto bene ugualmente.
Sono affezionatissimo anche al mio paese natale Costigliole e ovviamente ad Asti. Non a caso sono 3 luoghi sempre molto presenti dentro le mie canzoni; sono il mio mondo.