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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

La musica ti salva la vita ma può anche volerti morto. Esattamente come una passione amorosa fortissima e definitiva. La musica è Arte, non bisogna dimenticarlo. E l’artista deve dedicarsi totalmente a ciò che crea e vivere sulla sua pelle il significato delle sue opere nel bene e nel male. In ogni passione c’è il lato più bello e profondo di scoperta, piacere e appagamento, come possono essere i successi, i concerti, il divertirsi in tour e l’essere apprezzati. Ma anche il lato più oscuro di mancanza, dolore e paura, fondamentali a volte per creare cose meravigliose. Senza questi 2 aspetti non c’è arte ne’ musica.


 
 

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?Riscuote successo lo spettacolo televisivo. E lo riscuote perchè non c’è una alternativa. C’è il disinteresse più totale per la musica nel vero senso del termine. Bisogna spettacolarizzarla per la TV ed ecco i talent. Che nulla hanno a che vedere con il mondo reale delle gavette durate anni, a volte anche decenni, vissuti su un furgone o sui palchi in attesa di riuscire ad avere qualche piccola soddisfazione con la musica. Quando ero teenager alcune Tv italiane avevano programmi “poveri” che ospitavano di pomeriggio i live di Placebo o Radiohead, ed erano linfa vitale per i ragazzini annoiati dai compiti a casa. E’ cambiata la promozione è cambiato il consumo, quindi è anche legittima l’esplosione dei talent che invece sono spettacoli televisivi patinati e fatti comunque benissimo, che esercitano il loro fascino presso le nuove generazioni (ormai non più tanto nuove) del pubblico televisivo.
 
3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi la politica nella musica?
Credo che un artista debba essere libero nella maniera più totale di esprimere qualsiasi opinione o punto di vista, a parole o tramite la propria arte. Ovviamente chi usa la politica per avere più visibilità o fare gioco facile mi fa un po’ sorridere. Chi invece ha un enorme visibilità secondo me ha il dovere morale di non chiudersi nella sua bolla. 


 
4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore
Di sicuro non cambio pettinatura. No.
 
5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
Si, senza ombra di dubbio. Gli aspetti sono tantissimi e diversi per le persone che ti circondano. Spesso non tutti capiscono l’importanza e ciò che può significare dedicare la propria vita alla musica. È qualcosa che se non l’hai dentro non la puoi capire. Quindi è abbastanza difficile che fidanzate, fidanzati e famiglia accettino le tue priorità . A volte è dura farsi prendere sul serio anche dagli amici, ma per fortuna (al momento) io sono abbastanza fortunato.
 

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?Io sono di Messina ma vivo da quasi 13 anni a Bologna, e al momento non c’è altra città in cui preferisca vivere. Ha una magia che mi ha rapito da subito ed è possibile restare sempre in movimento e in sintonia con l’arte e le persone. La consiglio.