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GOMMA - L'intervista

“USCIAMO! ORA!” è il disco d’esordio del giovanissimo duo bolognese Gomma (41 anni in due), prodotto da Marco Bertoni (membro dei Confusional Quartet e già al lavoro con Subsonica, Lucio Dalla, Angela Baraldi, Megahertz, Motel Connection, Fiamma Fumana, Bob Rifo). Una piccola collezione di brani solari che non si vergognano di esserlo, pop nella migliore accezione del termine.

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
La musica ha il potere di non fare sentire mai sole le persone, intorno alle frasi e alle atmosfere delle canzoni si schierano eserciti di ascoltatori che vogliono vivere e condividere emozioni, questo è magico.
L'aspetto negativo è quanto specialmente agli albori dei progetti musicali si faccia fatica a vederli come attività lavorative, è difficile vivere di musica quando si mette il piedino in questo grande mondo, è la passione a tenerti incollato.


2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?
Riscuotono tanto successo su specifici target, non escludendo che il prodotto che offrono sia di alta qualità, se non altro tecnica.
L'unica cosa che "condanniamo" ai talent è quella di lasciare poco spazio alla scrittura, finiscono sempre per essere tutte simili le "identità" che ne escono.


3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi la politica nella musica?
Approviamo la politica nella musica purché sia trattata sapendo ciò che si dice e evitando di rimescolare minestre già assaggiate. Noi per il momento non pensiamo alla politica nella musica, è forse troppo impegnativo per la nostra tenera età :)

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
È una domanda delicata, accetteremmo di scendere a compromessi a patto che al centro della questione ci sia comunque un progetto di crescita e valorizzazione della musica. Sarebbe sbagliato isolarsi e negarsi delle cose, dopo tutto la musica è condivisione.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Assolutamente sì, attraverso la musica si mostra una parte di se stessi che spesso rimane nascosta, spesso chi scrive canzoni lo fa proprio per mettere a disposizione delle persone gli aspetti più nascosti  e timidi dei propri pensieri.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Per il momento siamo molto legati alla provincia bolognese, non pensiamo ancora ad eventuali spostamenti, siamo un po' "mammoni".




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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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