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CARMINE MIGLIORE - L'intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? 
L'aspetto positivo è il come ti senti sul palco o in studio di registrazione. Per me il palco è veramente la mia casa, ci sto da quando avevo 13 anni ed è uno dei posti in cui veramente mi sento sereno. L'aspetto negativo? A questo punto della stagione, a fine tour, direi un pochino i viaggi. Macchine, aerei, alberghi, comunque, tutto sommato fa parte del gioco. 



2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? 
Non saprei, perché ci sono tante cose, tanti programmi che riscuotono successo anche se non ne capisco il perché. La gente vuole, forse, vedere chi piange di gioia o si rattrista perché non passa? I genitori e gli amici che aspettano ansiosi di sapere i verdetti? Non saprei, la Musica, a mio modesto parere, non può essere valutata attraverso una gara. Forse Hendrix,  i Beatles o lo stesso Battisti, sarebbero stati eliminati al 1° turno e, magari scoraggiati, avrebbero intrapreso altre strade e noi non avremmo potuto godere della loro genialità. 

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica? 

Politicamente non credo, socialmente sicuro. Approvo però, quello che stanno facendo in America, gli Artisti contro la campagna elettorale di Trump, hanno capito che può essere pericoloso per l'Umanità intera. 

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore? 

Questa domanda dovevate farmela 30 anni fa...A parte gli scherzi, sono proprio uno che non è mai riuscito a scendere a compromessi, forse per questo, la mia carriera si è sviluppata in questo modo.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Certamente, la Musica ti prende a tempo pieno, non puoi, mentre stai scrivendo una canzone, bloccare tutto perché suona la sirena e si chiude il tuo turno. Giorni e giorni in tour, a volte settimane intere senza vedere i propri cari, è dura per loro ma anche per te... Però, dalle mie esperienze, posso dire che la cosa è gestibile, l'importante è che, quando ci sei, ci sei veramente.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere? 

Questa domanda è complicata. Sono legatissimo alla mia città anche se, come spesso accade, la tua città non ti "vede". In ogni caso, ho avuto modo di vivere un pochino in altri luoghi, ne ho 2/3 che mi piacciono veramente tanto, chissà, magari nella vecchiaia...


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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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