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THE BRONZE BANANAS - La loro intervista

I The Bronze Bananas sono una band romagnola composta da 4 elementi (Giunx ­ Voce e chitarra, Flowers ­ Chitarra e cori, Nati ­ Basso e cori, JJ – Batteria) attiva dal 2014 soprattutto nel loro territorio. Le 4 Banane propongono un repertorio di musica inedita dai tratti 60s, ma dalle sonorità completamente originali, che spazia dal rock and roll, al pop, dal beat, al rock psichedelico.

A maggio 2016 iniziano le registrazioni del loro primo disco ufficiale presso lo studio "COSA BEAT " di Franco Naddei a Forlì (FC ), disco che vedrà la luce in autunno e che intanto è anticipato dal singolo e dal video “Watching the rain”


1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Di aspetti positivi la musica ne offre tanti, dal piacere della condivisione, arricchimento culturale, sicuramente, e via dicendo. Forse quello più importante per chi suona è che, come ogni passione, rende felici e appagati, indipendentemente dal grado di professionalità. Uno negativo, che però non è dipeso direttamente dalla musica stessa, è che forse qui in Italia non è molto contemplata come un occupazione / lavoro, posto che non lo è realmente, ma quando viene fatta con dedizione, richiede parecchio tempo ed energie per essere portata avanti, e spesso non è facile campare di sola musica.

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Credo che il successo dei talent sia dovuto al fatto che sono programmi curati alla perfezione a livello televisivo e mediatico. Dalle scenografie, alla caratterizzazione dei concorrenti, a tutto quello che ci gira attorno e che rende il tutto quasi come una serie tv o un film “a puntate”. Questo credo che attiri lo spettatore che cerca un intrattenimento spettacolare e ricco. Non credo che a prescindere siano il male totale, se si cambiasse il format dando più contenuto musicale e creativo ai concorrenti probabilmente ne verrebbe fuori un programma interessante a livello musicale, ma meno appetibile a livello televisivo.





3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Non credo si debba per forza. Sicuramente la musica è comunicazione, quindi se un artista sente di dover esprimere concetti politici o sociali attraverso la musica è giusto che lo faccia.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Se per compromessi si intende snaturarsi e fare cose in cui non si crede solo per avere successo, assolutamente no. Se uno si mette a fare musica è perché ha qualcosa da dire, e lo vuole dire nel modo in cui vuole e in cui sente di essere trasparente e sincero. In caso contrario non credo che la musica venga vissuta genuinamente. E poi ai giorni d’oggi ad una persona che cerca successo e soldi, gli consiglierei altre strade e non di certo la musica!

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Credo che fare musica condizioni in generale la tua vita ed il modo di affrontarla. Penso sia normale che se una persona fa quello che gli piace nella vita, o comunque le proprie passioni sono parte fondamentale di essa, si è più positivi, felici, ed il relazionarsi ne trae giovamento.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Non saprei, sicuramente la nostra Forlì ci piace, o nel caso di JJ (batteria) San Mauro Pascoli. Chiaro che ci siamo nati quindi non è una situazione che ci siamo andati a cercare. Per il resto credo che ognuno si senta a casa dove ha determinati affetti, come amici, famigliari. Probabilmente se tra un anno noi Bronze Bananas saremo in Burkina Faso per un mega tour mi sentirei a casa, perché siamo un gruppo di amici, ma probabilmente dopo un po’ sentirei la mancanza dei tortelli al ragù e tornerei a Forlì!



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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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