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Non sono solo le superstar del rock, a poter vantare strane coincidenze e fatti anormali. Che si parli di morti illustri, caso, genio compositivo o altro, il mondo della musica classica, si dimostra perfettamente in grado di reggere il gioco.
Ecco la nostra classifica.

1) Il Baritono Leonard Warren morì sul palco nel 1960, subito dopo aver intonato i versi di Verdi: “Morir, tremenda cosa”.

2) La London Symphony Orchestra doveva viaggiare sul Titanic, durante il viaggio inaugurale. Cambiarono nave all’ultimo momento.



3) La pelle di palombo, uno squalo assolutamente innocuo, era utilizzata per levigare i violini nel 18° secolo.



4) Per la serie “invasione di campo”: durante un’esibizione di Boris Godunov alla Sydney Opera House, un pollo cadde sul palco e da lì finì sulla testa di un violoncellista.




5) Il costume di scena più costoso nel mondo dell’Opera, è stato indossato da Adelina Patti a Covent Garden nel 1895. Valeva oltre i 15 milioni di sterline.


6) Franz Liszt ricevette dalle sue fan, talmente tante richieste per una ciocca dei suoi capelli, che comprò un cane ed inviò loro scampoli della sua pelliccia.



7) La Sinfonia n° 1 di Havergal Brian, dal titolo “La Gotica”, necessita più di 800 musicisti per essere eseguita. Inclusi 82 violinisti.



8) Domenico Scarlatti compose la sua “Cat Fugue”, dopo che il suo gatto Pulcinella, cammino sul suo piano.



9) La parola giapponese “Karaoke” viene da una frase il cui significato è “Orchestra vuota”.



10) Il compositore Arnold Schoenberg era triscaidecafobico, ossia aveva paura del numero 13. Morì venerdì 13 luglio 1951.



11) Il soprannome affibbiato a Schubert dai suoi amici, era “piccolo fungo”, a causa della sua altezza.



12) Bach e Handel furono accecati dallo stesso oculista, John Taylor. Un tizio da tenere d’occhio.



13) Il compositore norvegese Edvard Grieg teneva una statuina a forma di rana in tasca e la strofinava prima di ogni performance, come auspicio di buona fortuna.



14) Beethoven era talmente meticoloso, che contava personalmente i 60 chicchi di caffè che avrebbe impiegato per prepararsene uno.



15) Mozart scrisse l’overture del Don Giovanni il giorno della premiére. Più precisamente la mattina presto, sotto i postumi di una sbronza.



16) Elgar scrisse il tema del suo “Concerto per Violoncello”, su un tovagliolo, subito dopo essersi svegliato da un intervento odontoiatrico.



17) Brahms faceva una capatina al suo pub preferito in Vienna, the Red Hedgehog Tavern, ogni singolo giorno.



18) Robert Schumann era solito infilare le mani nelle viscere di animali, per curarsi da una malattia.



19) Ci sono 2 teschi nella tomba di Haydn. Il suo fu infatti rubato e sostituito con un altro. Nel 1954, il teschio originale fu ritrovato e messo nella tomba ma il secondo teschio non fu mai rimosso.



20) Rossini scrisse l’aria “Di tanti palpiti” mentre aspettava un risotto ordinato in un ristorante di Venezia.