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INDIEPENDENCE di Marco Zuppa

La musica è cambiata.
Non solo il modo in cui si fa, anche il modo in cui la si usa e consuma.

L'industria è cambiata.
Non ci sono più i soldi né il tempo per lanciarsi in scommesse. 
Le case discografiche non fanno più scouting come una volta.

Gli artisti sono sempre pronti a riempirsi la bocca con queste frasi, o altre simili.

Eppure bisognerebbe chiedersi perché, se la musica è cambiata, se i gusti sono cambiati, se l'industria è cambiata, l'artista non dovrebbe mutare?

Nessuno è esente dai cambiamenti, in questo gioco.

Oggi non basta più buttare giù due accordi, farli sentire in giro.
Non basta mandare una demo registrata in diretta, durante una prova o in uno studio.

Oggi bisogna pensare a un video, ai social, ai live. A tutto.
Bisogna pensare che il mondo chiede sforzi maggiori.

E forse non ci si riesce da soli.

Indiependence Day nasce proprio per questo.

Non si tratta di un movimento, o di un'organizzazione di eventi.

Si tratta di artisti, musicisti, capaci di comprendere che per farsi sentire, bisognava cambiare. Come aveva già fatto il mondo.

Si parte dalle origini. Dai posti in cui c'è la gente che suona e la gente che vuole ascoltare.

Si trovano lì i gruppi. Quelli che lottano. Quelli che sudano ogni data, che fanno i conti della serva e barattano una data davanti a pochi intimi, per una cena.

Tutti insieme questi gruppi, possono trovare finalmente un posto, un emblema, una casa. Un posto in cui si ottiene la cosa più preziosa: un pubblico.

Un pubblico che non potrà più ignorare un nostro concerto, perché non saremo più singoli gruppi, saremo tanti e le nostre voci saranno più forti.

Certo non tutti potranno essere protagonisti assoluti.
Bisogna fare un passo indietro. 
Bisogna accettare che si sta condividendo il palco, casa nomade e amante fugace di ogni artista che lo calca.

E proprio come un partner occasionale, bisogna dare al palco rispetto e godersi il momento che si vive insieme.

Ecco di cosa si parla, quando si parla di Indiependence.

Si parla di qualcosa che va oltre i singoli. Si tratta di qualcosa che si basa sugli artisti, perché il solo scopo, è quello di portare gli artisti vicini a un nuovo pubblico, che cresca con i gruppi che entrano in questo variopinto mondo.

Quindi preparatevi, perché il circo è tornato in città. La musica scorre per le strade, parla di amore, dolore, felicità, lavoro, problemi e quindi offre soluzioni.
Con poesia, tenerezza, ironia e tutto quello che gli artisti indie sanno mettere nelle loro canzoni.

Indiependence è il luogo in cui non esistono barriere tra palco e platea. E' il luogo in cui pubblico e musicisti possono finalmente trovarsi, scoprirsi, conoscersi. 

Indiependence siete voi.





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