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SARA VELARDO - LA SUA OPINIONE

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? 
L'aspetto positivo è che fare musica è  la cosa più bella del mondo, l'aspetto negativo è che non viene ancora riconosciuto come un lavoro ed è faticoso vivere solo di questo.


2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?
Perchè danno l'illusione che tutti possono diventare qualcuno, senza tanto sforzo, lo spettatore si immedesima nel ragazzo che da niente diventa una star e rimane attaccato alla tv. In fondo molti sognano di diventare famosi. E poi, altra cosa, ci piace giudicare, ci mettiamo nei panni dei giudici e proviamo ad indovinare il loro giudizio, per sentirci giudici anche noi. 
Poi, obiettivamente, ho visto qualcosina su youtube e devo dire che X factor, ad esempio, a livello di scenografie è fatto molto bene, è uno spettacolo Pop, la musica come strumento di intrattenimento, dalla coreografia alle luci ecc.
3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?
Credo che un artista debba essere libero di dire e fare quello che si sente, c'è chi ha basato la propria carriera sul pensiero politico, chi invece ha cantato sempre e solo d' amore. Io nelle mie canzoni parlo di temi sociali e quindi, inevitabilmente, si deduce il mio pensiero politico. Tutto dipende da quello che sei, se non hai interesse nella politica e non hai niente da dire è meglio continuare a cantare d'amore piuttosto che dover dire per forza la tua.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
Fino ad oggi non l'ho mai fatto, ci possono essere dei compromessi in qualsiasi gesto, dalla canzone che scrivi al vestito che indossi. Dipende, se mi dicessero "ti organizziamo un tour mondiale a patto che ti vesti cosi o ti tingi i capelli ecc" lo accetterei, la cosa che non potrei mai accettare sarebbe scendere a compromessi a livello musicale, farmi cambiare i testi o la musica per rendere più commerciali le mie canzoni. Quello significherebbe ottenere successo per qualcosa che non sono e fondamentalmente, non essere felice.
5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
Si, certo. Fare musica significa lavorare sempre, mettere la musica al centro di tutto, ritagliarsi i propri spazi di solitudine per comporre, stare via per giorni per suonare in giro, svegliarsi la mattina e prendere la chitarra in mano, saltare compleanni, cene, feste di famiglia per suonare.
Le persone che ti amano veramente riescono a starti accanto ugualmente, a gioire per te perchè sanno che solo con la musica puoi essere felice e quindi riescono a godersi i momenti insieme. Se sei felice tu riesci a stare bene con gli altri, anche se il tempo insieme è poco.
6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?
Sono molto legata alla mia terra, la Calabria, perchè il mio sangue è li ed è li che sono nata e cresciuta, vivo a Lecco da 14 anni e mi sono creata una seconda casa qui ma dopo aver vissuto il distacco dal mio paesino per emigrare ho capito che potrei trasferirmi da un momento all'altro in qualsiasi posto, anzi mi piacerebbe andare a vivere per un pò all'estero, assaporare culture nuove, conoscere gente nuova.

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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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