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KUADRA - LA LORO INTERVISTA

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?


Fortunatamente in 10 anni di attività dei Kuadra le soddisfazioni sono state moltissime. Ad oggi abbiamo all’attivo circa 200 live, un Ep, tre album e quattro Videoclip (ufficiali).
L’aspetto negativo è che quando torni da un weekend in giro per l’Italia/estero, ti tocca una settimana lavorativa ,che non centra nulla con il mondo musica, ma che purtroppo dobbiamo fare per vivere.

2)  I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?


Io personalmente non guardo la Televisione, ma da quanto ne so, non è tutta una schifezza quello che esce dai Talent. Possiamo prendere l’esempio i The Kolors. Da alcuni filmati che ho visto in rete, mi sembra che quando erano ad Amici suonavano le cover dei Muse. Quindi al di la dei ciuffi e tutto il resto, direi che i ragazzi sanno suonare … Poi anche nel mondo undergroud o alternative ci sono tanti progetti validi e non, come anche nei Talent o qualsiasi altro format televisivo.   





3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?


La musica ai musicisti, la politica ai politici.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?


Questa è la tipica domanda che tutti risponderebbero di no. Ma io personalmente non vedo l’ora di avere il compromesso della vita. Il problema di fondo è riuscire a ricevere una proposta del genere.

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?


Certo. Sicuramente non si salta una prova o un live, perché c’e’  la cena per il cugino che arriva dalla Calabria,  il matrimonio della cugina che forse hai visto una volta o il canarino a casa che ha la diarrea. Al di la degli scherzi, come in tutte le cose, ci sono situazioni più o meno importanti, anche se la maggior parte sono tutte cazzate.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?


Indifferente, domanda un po’ strana all’interno di un’intervista “musicale”, mi sembra più una domanda da “ 2 giorni “ in via Mascheroni a Milano.


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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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