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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? 
 
Esprimere la propria anima fa parte della nostra natura umana e noi lo facciamo con la Musica. Quando ci si riesce bene la sensazione che ne deriva e’ a dir poco vitale e questo è un aspetto positivo. Parlare di aspetti negativi è esagerato, direi che ci sono lati pratici che a volte richiedono molto impegno e fatica ma sono comunque parte del gioco.
 
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?
 
Perché sfruttano il sentimento autentico delle persone che vi partecipano.
Mettendo da parte per un secondo la mania attuale di sentenziare e screditare il prossimo, nei talent, coloro che vi partecipano, riescono inconsapevolmente a suscitare e a comunicare emozioni reali al pubblico diventando, anche se solo per un attimo, gli unici veri artisti nello show. Da qui giurie che si commuovono e pubblico che esulta…. sono di fronte a qualcosa di autentico nel mondo dell’opposto.

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica? 
 
Assolutamente no. La politica appiattisce l’anima e lo fa anche al plurale mentre la musica dovrebbe fare il contrario. Poi ogni artista è ovviamente libero di fare ciò che meglio crede.    
    
4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore? 
 
Magari quelli che sembrano compromessi possono essere delle sfide creative e comunque, credo che di base si debba essere elastici ma senza intaccare il vero stimolo che ci porta a fare musica.
 
5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
Sì, moltissimo. è come avere una relazione fissa che ti prende appieno continuamente e spesso le dolci metà e la famiglia con questo ci convivono. Per quanto riguarda le amicizie…. il 99% degli amici hanno tutti a che fare con la musica.
 
6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

 

Personalmente sono legato al luogo in cui vivo anche se spesso lo critico. Credo che il mio ideale sarebbe stare per un periodo in luoghi e città interessanti, piene di stimoli per un motivo, si spera musicale, per poi tornare a casa dove sono sempre stato.