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1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Vorremmo incidere tantissimi dischi. Fino ad arrivare al punto in cui puoi solo guardarti indietro e stupirti di tutti gli errori che hai fatto, meravigliarti del tuo pezzo riuscito meglio, pensare alla miriade di posti in cui hai suonato quel “singolo” del cazzo, disgustarti del tuo primo EP e chiederti alla fine se tutto questo avesse un senso al di là di un temporaneo successo, di una fama mondiale o di un’ostinatezza nel ricercare la propria identità nonostante le pochissime persone che conoscono il tuo nome.


2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Live. Ci piace comunicare con le persone. E’ un pò come la verifica di mate del Liceo o l’esame di cui devi prendere almeno 28. Passiamo molto tempo a provare i pezzi in studio e ci piace farlo, ma quando riesci a lasciare alle persone un bel ricordo della tua musica e prendi un fottuto 10 e lode non c’è paragone.

3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?
Foxhound. Ci piacciono da sempre. Bravissimi dal vivo, dischi di qualità e idee veramente originali, di sound e compositive. Sentirli live è sempre bello, questo conta molto per noi.

4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?
Nadàr solo. Hanno suonato prima di noi al Fortissimo e quando hanno finito hanno invitato il pubblico ad andare a sentire sul main stage un altro gruppo con una frase del tipo: “E ADESSO TUTTI A SENTIRE I FAST ANIMALS AND SLOW KIDS SUL PALCO GRANDEEE!” Abbiamo cominciato a suonare con 5 persone di pubblico.


5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?
Per chi suona: Circolo Sud di San Salvario, Officine Corsare, Diavolo Rosso, SAMO. Per chi ascolta: Circolo Sud, Hiroshima Mon Amour, sPAZIO 211.


6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?
Capitani Coraggiosi” di Baglioni e Morandi. Ci piace la loro attitudine e il loro modo di suonare nuovo e originale. Una ventata di aria fresca nel giovane underground italiano.


7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?
Non vorremmo aver scritto “Elephant” dei Them Crooked Vultures. Perchè forse nessuno di noi saprebbe suonarla così bene dal vivo.


8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?
Ci verrebbe da dire: di fare ciò che gli piace. Ma purtroppo oggi non credo basti. Ogni artista ha il “compito” di comunicare sinceramente ciò che vuole, ma crediamo che serva, purtroppo o per fortuna, preoccuparsi un pò di più di rendere la propria arte “leggibile”, o anche solo percepibile. Non POP, ma che si capisca che chi vuole dirmi qualcosa si stia preoccupando di farmi veramente arrivare ciò che sente l’esigenza di esprimere.

9. Cosa pensi della scena musicale di Torino?
Boh, noi siamo di Barriera. Non di Torino. Vorremmo (e speriamo) di avere nostalgia, perchè è proprio adesso che stiamo per registrare l’eppì e tutto sembra andare nel migliore dei modi.