Il portale della musica Indie italiana

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
” L’indipendenza che è la mia forza, implica la solitudine che è la mia debolezza.” con questa citazione di P.P.Pasolini rispondo alla prima domanda. Fare musica in modo indipendente ti lascia completamente libero di sperimentare e conoscerti, ma nella maggior parte dei casi ti lascia anche enormemente solo.

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?
I talent non rappresentano la musica, ma lo spettacolo e l’intrattenimento, se a qualcuno fosse fregato della musica avrebbero anche fatto talent per pianisti, chitarristi ecc…


3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?
La politica nella musica ci può stare, quando è imprescindibile dalla persona, quando evitando di trattarne chi compone non sarebbe se stesso. Non è il mio caso 🙂

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
Compromessi sono davanti ai nostri occhi tutti i giorni, non hanno in loro nulla di male, non scenderci sarebbe essere del tutto sicuri di essere perfetti. Un arrangiamento diverso di un brano può essere un compromesso, ma se fa bene alla tua musica perché privartene. Obbligarti a cambiare un musicista, cosa di cui si sente parlare spesso, quello non è un compromesso, è un ricatto, come “venderti” le edizioni, farti pagare un’apertura… Ecco, compromessi sì, ricatti sicuramente no!

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?
Alla mia età (38 anni) ci hanno tutti fatto il callo, lo vedono tutti come un lavoro autonomo, di quelli che o sei ricco o sei povero, senza troppe vie di mezzo, e la questione economica è quella a cui tutti legano o meno la tua bravura, se sei ricco sei bravo, se sei povero chi te lo fa fare a non trovarti un lavoro vero. Io è da qualche anno che non chiedo niente a mia madre, perciò è convinta che io sia bravo, ricco e famoso.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?
Io vivo ai castelli romani, in mezz’ora sono tra i monumenti che miliardi di persone possono visitare se sono fortunati una volta nella vita. In mezz’ora sono al mare, in tre quarti d’ora raggiungo piste da sci, ho un lago sotto casa, giardini e boschi da visitare. Non preferirei vivere in nessun altro posto. Se parliamo di occasioni lavorative nel campo musicale in questo momento la provincia romana è il luogo creativo più florido d’Italia, a parte le chiusure dei live club e degli spazi occupati, ma del resto non mi pare che altrove ci sia l’El Dorado…