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1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
 
Vorrei non si chiudesse, obiettivi non ne abbiamo, se non quello di far conoscere a più gente possibile il Modernismo attraverso la nostra musica. 
 
2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
 
Personalmente non faccio differenza, entrambe le situazioni hanno aspetti emozionali molto piacevoli, gli Statuto però hanno la loro dimensione ideale dal vivo. 
 
3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?
 
I Sick Rose perché hanno sempre avuto vera attitudine ai suoni ’60 pur sapendosi rinnovare.
 
4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?
 
Dal 2010 abbiamo scelto di evitare qualsiasi commento negativo su artisti della scena torinese. 
 
5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?
 
Non è difficile: HiroshimaMonAmour su tutti, poi Spazio211, Blah Blah e il cap 10100
 
6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?
 
“Time for Action” dei Secret Affair perché è la quintessenza della vita mod. 
 
7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?
 
Nessuna, le canzoni sono come figli, tutti “belli a mamma sua”. 
 
8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?
 
L’arte non può essere un “compito”. Si scrive, si compone e si suona se si ha qualcosa da dire, altrimenti meglio tacere. 
 
9. Cosa pensi della scena musicale di Torino?
 
Meno geniale e innovativa di come è stata fino a 20 anni fa’, ma sempre molto attiva e all’avanguardia.