Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

ANDREA FARDELLA - L'incontro

1) Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

L'obiettivo che mi prefiggo ogni volta che suono di fronte a qualcuno è quello di smuovere , di scuotere , di esprimere me stesso con tutta l'onestà e l'autenticità che posso.  

2) Preferisci suonare in studio o live e perché?

Lo studio e il live sono due mondi completamente diversi ed entrambi danno soddisfazioni. Lo studio è come la stanza dei giochi, puoi sbizzarrirti con la creatività manipolando i suoni come più ti piace. Il live è il connubio tra istinto e controllo , la giusta combinazione di questi due ingredienti.  

ARCH3TYP3 - Conosciamolo

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
FARE MILIONI DI VIEW (CHE ORMAI CORRISPONDONO ALLE VECCHIE COPIE VENDUTE) E DIVENTARE QUASI MAINSTREAM
2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
ASSOLUTAMENTE STUDIO, SONO UN PRODUTTORE

TITOR - 9 domande a Sabino Pace, voce del gruppo

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
Ciao IndieTorino, grazie innanzitutto per la tua proposta e la tua attenzione al nostro gruppo e progetto annesso. Vado alla prima risposta: la mia carriera musicale è già chiusa. Ho già raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero premesso nella musica. Ora sto/stiamo facendo un percorso a ritroso per gli ultimi rattoppi, ma sono cose di poco valore.
2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
Dimensioni piuttosto diverse giustamente, con le quali mi misuro con diverse forme espressive, tecniche, emotive, nonché con diverse quantità di adrenalina. Al suonare in studio restituisco la dignità del ragionamento, delle geometrie e della "scientificità" dei colori. Al suonare live restituisco attraverso altre forme di energia, di tecnica e di istintualità. Accendo interruttori diversi con un ritorno di luce differente. Sono fortunato nel fare quello che faccio.

STATUTO - Il loro punto di vista

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
Vorrei non si chiudesse, obiettivi non ne abbiamo, se non quello di far conoscere a più gente possibile il Modernismo attraverso la nostra musica. 
2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
Personalmente non faccio differenza, entrambe le situazioni hanno aspetti emozionali molto piacevoli, gli Statuto però hanno la loro dimensione ideale dal vivo. 
3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?
I Sick Rose perché hanno sempre avuto vera attitudine ai suoni '60 pur sapendosi rinnovare.
4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?
Dal 2010 abbiamo scelto di evitare qualsiasi commento negativo su artisti della scena torinese. 
5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?
Non è difficile: HiroshimaMonAmour su tutti, poi Spazio211, Blah Blah e il cap 10100
6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?
"…

GIULIA'S MOTHER - La loro opinione

1) Come vorreste si chiudesse la vostra carriera musicale, ossia, che obiettivi vorreste raggiungere  nella musica?
Non ci abbiamo mai pensato, ci intristisce l'idea che arriverà un giorno in cui non suoneremo più. Non abbiamo degli obiettivi, facciamo ciò che ci fa star bene, e suonare lo fa. Tutto il resto arriverà in maniera altrettanto naturale
2) Preferite suonare in studio o live e perché? Sono due momenti diversi ma non ce n'è uno preferito. Il Live ti da' emozioni incredibili, e sentire le persone, intendiamo sentirle sul serio, è magico. Lo faremmo ogni sera se fosse possibile. Lo Studio è un momento in cui si concretizza un periodo di creazione e lo affrontiamo molto seriamente. E' bello che oggi qualcuno possa ascoltare ciò che scrivi ovunque egli si trovi. Sembra scontato ma non è sempre stato così.

COLLISIONI

"Le leggi della meccanica celeste stabiliscono che, quando due corpi si scontrano, ci sono sempre dei traumi di natura collaterale."
Così recitava il Prof. Moriarty in una scena del film Sherlock Holmes - Gioco di ombre.
Come avrete capito, non stiamo parlando del celebre festival Collisioni.
Parliamo di collisioni intese come lo scontro tra due corpi o forze o.....persone.
Per quanto strano possa sembrare, non ne parliamo in senso negativo.

Dalla più grande collisione che la Terra ha subito, ad esempio, è nata la Luna.
Gli oceani derivano dall'impatto di una miriade di comete sul nostro pianeta.
La lista è lunga e se volete approfondire potete consultare Wikipedia in merito.

LOS REFUSE' - Conosciamoli

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? 
Suonare ci piace, lo facciamo insieme già da un po’ di anni, e credo, che continueremo a farlo a prescindere dagli obiettivi che riusciremo a raggiungere, almeno per ancora un po’ di tempo. Detto questo, ci piacerebbe costruire una base, anche limitata, di persone che apprezzano e seguono il nostro lavoro. Suonare insieme riesce a creare tra noi un’empatia magica che ci piace pensare possa arrivare con la stessa intensità a chi ci ascolta. Per concludere ci riterremmo piuttosto soddisfatti riuscissimo a diventare un riconosciuto e stimato progetto di nicchia.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché? 
Entrambi gli aspetti ci piacciono. Se in studio è bellissima la fase di composizione e ricerca dei suoni, nei live il coinvolgimento emotivo è altrettanto intenso. Sono due facce della stessa medaglia che vivono solo coesistendo.

LINEA 77 - IL LORO PUNTO DI VISTA

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? Non vorremmo finisse mai. 2. Preferisci suonare in studio o live e perché? Preferiamo suonare dal vivo perché lo scambio di energia col pubblico ci da sensazioni ed emozioni che nessuna giornata in studio riesce nemmeno lontanamente a darci. 3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché? Tutti quelli che pubblichiamo con l’etichetta (INRI) che abbiamo fondato 5 anni fa, proprio perché volevamo dare spazio agli artisti che ci piacciono. Tra i torinesi quelli che amiamo di più sono Bianco, Titor, Cibo, Monaci del Surf, Levante, The Arch3type, Church of Violence, Senatore, Buzzy Lao e Giulia’s Mother. 4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché? Non perdiamo tempo ad ascoltare chi non ci piace. 5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti? In primis l’Amen Bar ai Docks Dora poi Lavanderie Ramone, Cap 10100, Spazio 211

LIEDE - conosciamolo

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Forse saprò risponderti meglio quando potrò dire di aver iniziato davvero una carriera musicale. Al momento l’obiettivo è quello.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Suonare è sinonimo di live, in studio si scrive, si registra, si mixa, si produce tutto ciò che si spera di avere la fortuna di riuscire a far sentire live. Lavorare in studio mi piace e mi sfianca, è la perenne tensione tra soddisfazione e angoscia. Arrivo da un lungo periodo di studio e ho una gran voglia di live. Il paradiso, chiaramente, sarebbe il ciclico alternarsi delle due fasi fino al giorno in cui si tirano le cuoia.

SKULLA - il suo punto di vista

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Guadagnarmi da vivere anche per quando non ce la farò più a cantare, e contribuire alla bellezza della musica, al suo scopo, cioè vibrare e far vibrare. Inoltre dare un contributo al cambiamento positivoche vorrei veder realizzato, nella società.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

In live, finchè potrò. Odio lo studio.

METALLO ARRUGGINITO di Marco Zuppa

Bisogna arrendersi all'evidenza. 
Il Metal non gode più di ottima salute. 

I porta bandiera di questo genere sono ormai morti o avanti con l'età. 
Vi chiederete: "E a noi che cacchio ce ne frega?"
A noi frega e parecchio. Perché il Metal è un genere che affonda le sue radici in un movimento che ha molto in comune con l'Indie.
Come potrete leggere in questo articolo, il Wall Street Journal lo ha classificato come un genere trasversale ad un'area geografica. Mentre il Pop si sviluppa maggiormente nei paesi occidentali, il Country negli States, il Metal sembra crescere con la globalizzazione economica del mondo.
Sembra infatti che l'allargarsi dei ceti medi, porti ad uno sviluppo spontaneo di questo genere e dei suoi sottogeneri.



Indie Dischi - Musica Italiana Indie

Indie Dischi è un piccolo sogno, un sogno che lentamente si sta realizzando grazie allo sforzo e ai sogni di un gruppo di ragazzi. Nessun canale commerciale, Niente Tv.
Musica Italiana Indie