Passa ai contenuti principali

ILA ROSSO - Conosciamolo

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Vorrei che la mia musica potesse essere, in qualsiasi modo, 'utile' a qualcuno.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Sicuramente dal vivo, situazione in cui hai un rimando immediato da parte del pubblico.

3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?

Mi piace Willi Peyote, che trovo intelligente e simpatico, oltre che bravo a scrivere i testi.

4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?

Al momento nessuno, diciamo che reputo una serie di progetti 'fine a se stessi', ma non ti dico i nomi...

5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?

Attualmente i circoli Arci, offrono una programmazione varia e ricercata (almeno alcuni) e spesso l'ingresso è libero.

6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?

'Le bulletin de santé' di Georges Brassens perché insulta pesantemente i 'giornalisti' (scritto volutamente tra virgolette).

7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?

Quelle del pop italiano contemporaneo, devo spiegare perché?

8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?

Il compito di un'artista non esiste, se una persona è divorata dall'esigenza di esprimersi e non trova altre vie se non un'espressione artistica (oltre ad una buona dose di presunzione, superbia e vanagloria), è costretto ad esprimersi così; se poi il suo 'sfogo' viene recepito da altri come qualcosa che serve (a riflettere, a pensare, a ridere, ad emozionarsi in generale...) ecco il senso 'utile' altrimenti il senso è solo per chi l'arte la fa.

9. Cosa pensi della scena musicale di Torino?

Al momento non ho un'opinione chiara, stanno cambiando alcune cose e per esprimere un giudizio occorre osservare gli sviluppi.




Commenti

Post popolari in questo blog

LODOVICO GUENZI de "Lo Stato Sociale" risponde a 6 domande scomode

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

ANGELO BRANDUARDI - Oggi ha più senso suonare che fare dischi

Classe 1950, 50 album pubblicati e una carriera che incarna l'indipendenza come poche altre, Angelo Branduardi è un musicista che suona da anni e che ha accumulato un'esperienza e una dedizione alla musica senza pari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di raccogliere le opinioni di un artista senza peli sulla lingua.

In un periodo in cui si parla molto di musica indipendente, cosa ne pensa della scena indipendente?

Io non la conosco molto ma in passato anche io e miei colleghi, che abbiamo avuto contatti con le multinazionali, potevamo contare su un'etichetta e una libertà assoluta. Negli anni d'oro della discografia, 70 - 80 - 90, al giovane talento venivano dati 5 anni di tempo e un piccolo stipendio mensile.
Ti dicevano: "Col primo disco ci perdiamo, col secondo andiamo a pari e col terzo guadagniamo."
Avevamo 3 possibilità, oggi ne hai una. 5 minuti e una pedata nel sedere.
In questo senso devo dire che un'etichetta indipendente ha un valore perch…

BEBA - Il confine tra indie e mainstream è Calcutta

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Senza dubbio conta di più un buon disco, una pagina con tanti like porta tanti like alle foto e tanti commenti, ma non porta le persone ai live.. quello lo fa solo la musica fatta bene.