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Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
 
In un certo senso vorrei che non si chiudesse mai, sarebbe bello arrivare ad essere un vecchietto felice che continua a strimpellare quel che riesce!
A parte gli scherzi, il mio sogno è fare colonne sonore per qualche grosso film, nel frattempo imparo e cerco di adattare la mia musica a scene che mi immagino, però sarebbe bello farlo per il cinema.
 
Preferisci suonare in studio o live e perché?
 
Dipende molto dalle situazioni, non c’è qualcosa che preferisco, cambia l’approccio. In studio cerco sempre di sperimentare e provare diverse soluzioni, durante il live mi piace presentare ciò che secondo me è il risultato migliore.

Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?
 
Mi piacciono Bianco e i Nadar Solo, per i testi molto chiari e gli arrangiamenti ben fatti. Poi li conosco di persona e sono ragazzi eccezionali.
Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?
 
A questa domanda non posso rispondere, non esiste un artista che io possa disprezzare.

Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?

Ci sono un sacco di locali interessanti, fra cui le OfficineCorsare, il CAP 10100, l’Hiroshima e tanti altri. A Torino per fortuna l’interesse per i live non manca mai.
 
Una canzone che vorresti aver scritto e perché?
 
Non so se sarei in grado di scrivere testi, ma di brani strumentali che vorrei aver scritto ce ne sono parecchi, fra tanti di Ennio Morricone o Brian Eno. Ancora ne devo fare di strada!
 
Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?
 
Oggi un musicista non può permettersi di pensare solo alla sua fase creativa ma deve fare un grande sforzo per promuoversi in continuazione. La concorrenza è spietata e il pubblico va cercato, coccolato, informato e incuriosito, se no si rischia di farsi dimenticare in fretta o di non farsi conoscere proprio.
 
Cosa pensi della scena musicale di Torino?
 
Torino credo sia in una fase di splendore dal punto di vista musicale. Intendo dire che rispetto ad altre città italiane l’interesse per i concerti è molto più sentito. Le serate sono sempre abbondanti, gli artisti locali numerosi, il pubblico molto curioso.
Ad alcuni sembrerà normale ma non è affatto cosi, i ragazzi che vivono a torino sono molto partecipi e si affezionato ai progetti, tanto di più se emergenti.