Il portale della musica Indie italiana
Indagine tecnica ma appassionata sul mondo della musica.
 
Il titolo sembra pretenzioso. Pensare infatti di poter spiegare come funziona la musica non è un compito semplice.
 
Neppure se a provarci è David Byrne. 
 
Frontman dei TalkinHeads prima e artista solista a tutto tondo poi, Byrne ha dedicato tutta la sua vita alla musica, al suo studio ed alla sua composizione.
In questo libro ha riassunto tutto il risultato di una ricerca che dura da un vita.

Chi si aspetta un’autobiografia in cui si snocciolano aneddoti fini a sé stessi, resterà deluso.

Qui non siamo di fronte a una rockstar in cerca di scandalose recensioni.

L’approccio dell’autore è decisamente più scientifico.

 


Byrne infatti analizza con attenzione il modo in cui la musica si è evoluta, sia dal punto di vista dell’artista che dal punto di vista dello spettatore/ascoltatore che ne fruisce, approfondendo anche l’evoluzione del tessuto sociale di questo meraviglioso fenomeno. 
Lo stile di scrittura non risulta pesante, anzi, traspare come vi sia del genuino entusiasmo alla base di questa ricerca.
 
Da buon musicista, Byrne ha ben presente come costruire interesse e portare al climax in modo graduale. Ecco quindi che nei 10 capitoli che lo compongono il libro esamina il processo creativo, sviscerando come l’evolversi di tecnologie lo abbiano influenzato. Prendendo inoltre spunto dalla sua personale esperienza, l’autore fornisce spunti ed esempi utili sia su come affrontare una performance live che su come funziona il mondo del music business. Una menzione particolare la merita senz’altro il capitolo dedicato a come si sviluppa una scena in una città. 

Nelle sue 344 pagine, “Come funziona la musica” racchiude una quantità di informazioni che lo rendono una lettura completa, dall’approccio analitico e misurato.

Un libro che certamente non mancherà di interessare gli “addetti ai lavori” ma che potrebbe essere approcciato anche da chi nutre una sana passione per questa forma d’arte.
 
Certamente una lettura tecnica, si potrebbe definire un saggio autobiografico ma per chi scrive, dovrebbe essere elevato a libro di testoper tutti i musicisti o studiosi della materia.
 
Il nostro voto: 8/10