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1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Non ne ho idea. Immagino che se un giorno mi fermassi al semaforo e sentissi la macchina a fianco che ascolta a volume piuttosto alto un nostro pezzo, e guardando chi c’è dentro mi sorprendessi a non conoscerlo, allora sarei contento, finché qualcun altro al semaforo dopo starà ascoltando, chessò, quelli della domanda numero 4!

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Dal vivo è bello, preferibilmente nelle feste. Abbiamo iniziato lì, dunque ci troviamo bene negli ambienti piccolini incasinati e un po’ ubbri. Ma mi piace molto anche registrare, tanto il lavoro tecnico più noioso lo fa Niccolò 🙂
 
3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?

Il 4 marzo al circolo Sud abbiamo la fortuna di suonare con uno dei gruppi che mi piacciono di più, i Là-Bas. Anche i Verlaine mi piacciono molto e sono contento di aver suonato con loro. Per il resto, tutti i migliori si sciolgono…
 
4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?

La domanda è antipatica. Ma mi spiacerebbe anche eludere la risposta. Comunque è chiaro che i Nemici sono il contrario dei Subsonica, per esempio. E qui ci siamo giocati un botto di like!
 
5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?

A me piace fuggire dal centro e cercare le periferie e i locali in mezzo al nulla. Qui spesso vedo le cose più interessanti e spontanee. Il Cinema Vekkio vicino ad Alba è il primo che mi viene in mente.
 
6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?

Abbiamo un debole per le canzoni pop, che ci ispirano molti tentativi. “Giornata da buttare” è un tentativo di fare una sorta di “Splendidagiornata” di Vasco al contrario. “D’Istanti d’istinti” risente delle centinaia di ascolti di “Mare mare” di Luca Carboni.
 
7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?

Il giorno che sposteranno il capolinea della metro, mi spiacerà per “Fermi” che è un nome perfetto per un capolinea, ma spero che per quel giorno avremo previsto opportuni adattamenti.
 
8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?

Fallire con una certa dignità, è importante.
 
9. Cosa pensi della scena musicale di Torino?

 

Nelle città c’è sempre bisogno di “fare scena”, è fisiologico. E molti cercano con grande energia di farne parte. Noi non siamo dentro alla scena di Torino, diciamo che ne siamo distratti e divertiti spettatori!