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APOLOGIA DEL CONFORMISMO di Marco Zuppa

Stavolta non parliamo di musica, non proprio.

Non facciamo nemmeno polemiche sull'industria o sulla Società.

Niente di tutto ciò.

Stavolta voglio condividere con voi un pensiero sul marketing. Anzi, su un'idea che alcune campagne marketing secondo me, cercano di trasmettere.

Mi riferisco all'idea di essere unici, diversi, perfetti.
Avete presenti certi slogan? Li avrete certamente sentiti.

"Sii unico".


"Bevi fuori dal coro".

"Think different".

In pratica: resta solo.

Non familiarizzare, gioisci della tua unicità.

Non lo trovate anche voi un pò inquietante?

Premetto che non sono un complottista. Non credo che gli alieni vivano in segreto tra di noi, non penso che qualcuno ascolti le mie telefonate e dubito fortemente che ci sia una telecamera nascosta nella mia camera da letto.
Penso però che la tecnologia abbia un forte impatto sulla nostra cultura. Oggi si vive in costante connessione eppure, certe idee di marketing cercano sempre di più di alimentare un'idea di unicità e isolamento che può portare alla divisione. 
A ben vedere è geniale. Camuffare il conformismo con un'idea di diversità.

Sei diverso e devi esserne felice.

Io ho sempre apprezzato molto godermi dei momenti di solitudine. Mi piace leggere, guardare film, scrivere da solo. Però non sempre, col tempo ho scoperto una cosa importante: mi piace stare in mezzo alle persone, parlarci, conoscerle.

Ho scoperto anche che non è difficile conoscere qualcuno, basta pensare che se ci si trova nello stesso posto, alla stessa ora e nella stessa sera (per circostanza o necessità), non si è poi tanto diversi.

Certo però, che è più complicato. Bisogna mettersi in gioco. Cogliere l'attimo, giocarsela e magari incassare un "due di picche".
E non mi riferisco solo a provarci con una ragazza al bar, parlo proprio in generale.
Trovo che questo discorso valga tanto al bar quanto ad un colloquio di lavoro.

Come dice il detto: "bisognerebbe vestirsi per il lavoro che si cerca, non per quello che si ha".

Il conformismo viene messo spesso alla berlina. Se sei uguale, sei uno sfigato. Non sei unico. Non sei speciale. E invece io credo che a volte sia utile conformarsi con le persone che sentiamo simili a noi.

Cercare un gruppo di appartenenza o un "branco", proprio come in "Una notte da leoni".

Credo sia importante perché uno sguardo conta più di un like.
Io sono un musicista e trovo che la musica sia un grande modo per familiarizzare. Andare ai concerti non è solo un modo per vivere una bella esperienza con i propri amici ma soprattutto un modo per conoscerne altri. 
Ricordate? Siamo sempre tutti nello stesso posto.

Tutti lì a bere nel coro.

Tutti lì con la stessa maglietta.

Tutti lì a cantare la stessa canzone.

Tutti a ballare la stessa musica.

A pensarci bene, non è poi tanto male no?






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