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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

ALESSANDRA RACCA - Una Poetessa all'Indiependence

Consigli a me stessa quando piove Dormi in silenzio Non fare rumore quando non ci sei Coltìvati ma non covare pietre i mattoni servono per costruire ponti i giorni per tessere il mattino per ricominciare la carne è pesante per ancorare all’amore Piangi, lasciati piovere, lasciati stare Riposa, lasciati vegliare Brinda, ci sono notti da ubriacare Se le tue mani ti sembrano opache dipingi le unghie di rosso Ricorda che per sopravvivere bisogna disobbedire Porta con te un ombrello a colori se non puoi vincerla, sfoggia la malinconia.

I NEMICI - Conosciamoli

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Non ne ho idea. Immagino che se un giorno mi fermassi al semaforo e sentissi la macchina a fianco che ascolta a volume piuttosto alto un nostro pezzo, e guardando chi c'è dentro mi sorprendessi a non conoscerlo, allora sarei contento, finché qualcun altro al semaforo dopo starà ascoltando, chessò, quelli della domanda numero 4!

LA'-BAS, qualche domanda

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Ci accontentiamo di suonare, magari un giorno un nuovo disco...chissà..


2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
Live, in studio è noioso

Cado Nello Specchio - vi illustriamo il nostro Disco prima dell'uscita

Cado Nello Specchio - Perle ai Porci - in uscita a Marzo

Questo Album è un riassunto di questo viaggio musicale intrapreso anni fa, alcune canzoni sono cresciute e maturate con noi, hanno preso forme e colori diversi. I pezzi contenuti nell'album sono 9.
Per la produzione artistica abbiamo contatto Fabio De Min ( Non voglio che Clara)  che ha anche suonato le tastiere e in un brano c'è un "featuring" di Alessandro Fiori.

Questa Città - un inizio di impatto per l'album, una canzone con diverse atmosfere e immagini

Tram di Belgrado - una canzone scritta a Belgrado, un caldo opprimente e una "suggestione" sul "crescere" di un rapporto di coppia

Rivoluzione d'Amore - è una canzone che ben rappresenta la nostra "poetica", dove si mischiano sentimenti personali a uno sguardo sulla società

Qualcosa come te - una ballata classica scritta in "un cartone di un trasloco"



Perle ai Porci - una canzone per quest' Italia stupenda  mal…

QUANDO MORRICONE AVEVA RAGIONE di Marco Zuppa

No, non è l'ennesimo articolo sulla bagarre "Morricone/Subsonica".

In questo articolo vogliamo ricordare e riflettere su altre affermazioni che il Maestro ha rilasciato proprio il mese scorso. Affermazioni giuste.
Per farlo dobbiamo tornare al 20 Gennaio 2016, data in cui il Maestro ha detto la sua in merito all'insegnamento della musica nella scuola italiana.
E lo ha fatto con una lettera al Messaggero. La posizione di un grande della musica sulla scuola e l'insegnamento, ha certamente peso. Infatti la notizia ha avuto il giusto risalto su vari blog e siti.

APOLOGIA DEL CONFORMISMO di Marco Zuppa

Stavolta non parliamo di musica, non proprio.

Non facciamo nemmeno polemiche sull'industria o sulla Società.

Niente di tutto ciò.

Stavolta voglio condividere con voi un pensiero sul marketing. Anzi, su un'idea che alcune campagne marketing secondo me, cercano di trasmettere.

Mi riferisco all'idea di essere unici, diversi, perfetti.
Avete presenti certi slogan? Li avrete certamente sentiti.

"Sii unico".

9 domande a: ED WAYBACK - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? 

Non mi interessano premi né riconoscimenti particolari, l’obiettivo credo debba rimanere lo stesso che mi ha spinto ad iniziare questo percorso: riuscire ad essere ascoltato da più persone possibili, entrando a far parte della loro vita, anche se solo per la durata di un ritornello.

9 domande a: OCTO SIDE - Intervista sulla musica Indie a Torinoa

Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? Diventare famosi, girare il mondo, vendere milioni di dischi e morire di una morte poetica che consacrasse ai posteri la nostra fama di artisti maledetti. Troppo eh? Preferisci suonare in studio o live e perché? Live sicuramente! Suonare e registrare in studio è stimolante perché si riesce a fissare e rielaborare le idee. Ma è durante i concerti che sentiamo le emozioni più forti e speriamo le senta anche chi ci ascolta.

9 domande a: THE HOAX - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
Questa “carriera” ha iniziato ad avere un senso da quando ho riconosciuto in quello che scrivo (e che suoniamo) alcuni punti fondamentali della mia vita. Per questo parlerei piuttosto di un “percorso” espressivo di cui mi riesce difficile pensare a una chiusura. Per il momento speriamo di avere la possibilità calcare alcuni palchi, in particolare qui a Torino per raggiungere il pubblico, colpirlo e renderlo partecipe. Poche cose danno più soddisfazione di un concerto ben riuscito, perciò stiamo lavorando duro innanzitutto per ottenere questa possibilità. Poi un giorno, magari, arriveranno i compensi e i consensi.
2. Preferisci suonare in studio o live e perché?
Live, tutta la vita. In primo luogo perché non mi piace l'illusione del “prodotto finito”: produrre un album è un po' come scattare un'istantanea delle canzoni a un certo punto della loro vita, che in real…

La nostra recensione: DAVID BYRNE - COME FUNZIONA LA MUSICA

Indagine tecnica ma appassionata sul mondo della musica.
Il titolo sembra pretenzioso. Pensare infatti di poter spiegare come funziona la musica non è un compito semplice.
Neppure se a provarci è David Byrne. 
Frontman dei TalkinHeads prima e artista solista a tutto tondo poi, Byrne ha dedicato tutta la sua vita alla musica, al suo studio ed alla sua composizione. In questo libro ha riassunto tutto il risultato di una ricerca che dura da un vita.

Chi si aspetta un'autobiografia in cui si snocciolano aneddoti fini a sé stessi, resterà deluso.

Qui non siamo di fronte a una rockstar in cerca di scandalose recensioni.
L’approccio dell’autore è decisamente più scientifico.