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Questa non è la recensione di un concerto. 
Non è neanche un articolo per fare pubblicità al nostro blog. E’ qualcosa di diverso.

Questo è un atto di coraggio. 

Lo scorso 8 gennaio alle Officine Corsare si è tenuto un concerto con 6 band. Niente di nuovo insomma, eppure c’era qualcosa di più. L’aria era elettrica, i presenti affamati di musica, hanno riempito il posto e seguito tutti i set con partecipazione e interesse. I gruppi hanno dato il massimo e la voglia di musica ha dominato su tutto. 


Non credete che ci voglia coraggio? In una situazione in cui ognuno cerca acquirenti per sè stesso un gruppo di artisti ha accantonato i propri interessi personali per un bene maggiore. 
Tutti loro hanno contribuito a consolidare un’idea. Hanno dimostrato quanto sia grande il potere di un gruppo di persone armate di sogni e chitarre. 

Perché queste sono le sole armi che abbiamo per contrastare il mondo, la solitudine, i problemi e le pene d’amore. E sono armi letali perché parlano di emozioni alle emozioni, perché portano a pensare e a sorridere e ti fanno abbracciare la tua ragazza anche se avete appena litigato o ti fanno pensare alla tua ex. Sono tutte emozioni a cui non si può restare indifferenti. 

E così ci siamo fatti cullare dai canti densi di sentimento di Marco Maino e Anna Scolaro, abbiamo sorriso della nostra concezione di persone comuni grazie alla sagacia di Loris Dalì.
Ci siamo fatti trasportare da Bluebell and Perry fino in Alabama dove il blues affonda le sue radici. Ci siamo lanciati al ritmo della Danse degli Adam Smith e abbiamo inneggiato ad una Rivoluzione d’Amore con i Cado nello Specchio. 
Pierangelo Iozzia ed il complesso QRS ci ha ricordato come la tradizione popolare possa dire ancora tanto ed essere anche un passo avanti a tanto pop moderno e scontato. 
Per finire i sapori caraibici dei Dagomago hanno regalato l’ultimo giro di ballo su una spiaggia calda, all’ombra di una palma. 

Chi è stato presente potrà confermarvi che non ha visto solo un concerto, ha vissuto delle emozioni. Ci vuole coraggio per esporsi e scrivere canzoni con questa forza. E ci vuole una volontà di ferro per portare la propria musica in giro perché ogni volta che suona, un artista si spoglia. Mette a nudo sè stesso e lo fa anche per permettere a tutti di capire che non si è tanto soli o diversi come a volte si crede.
Da qualche parte ci sarà sempre qualcuno con una chitarra in mano e quattro accordi che canta anche per voi.
Qualcuno che celebrerà la vita, la musica, l’amore e anche il dolore e la morte.

Qualcuno che sogna, qualcuno Indiependente.