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9 domande a: IL SOLITO DANDY - intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Mi piacerebbe fare della mia passione un mestiere e poter portare avanti un percorso cantautorale coerente e riconoscibile, con un pubblico attento ed affezionato alla mia musica e alla mia poetica.


2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Preferisco decisamente suonare live. Il rapporto che si instaura con il pubblico è fondamentale e, a mio parere, dal vivo, si ha una libertà espressiva ed emotiva maggiore.



3.Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?

Invena, per la capacità di creare realtà, mondi e atmosfere intime ma allo stesso tempo surreali, con suoni ambientali e non indifferenti.


4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?

E' una domanda un po' azzardata. Penso che, sviando dal buonismo, ognuno

cerchi di esprimere se stesso con la propria arte, perciò, al di là dei gusti 
personali, non penso sia il caso di puntare un dito contro qualcuno, quanto di comprendere o meno il suo lavoro.

5.Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?

I locali a Torino sono molti, spaziando tra Cap 10100, Hiroshima, Cpg, Officine Corsare, Spazio 211, Astoria e tanti altri più o meno grandi, la possibilità di ascoltare musica dal vivo è davvero alta.


6.  Una canzone che vorresti aver scritto e perché?

“Futura” di Lucio Dalla perché mi fa piangere.


7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?

Nessuna, ogni canzone che ho scritto rappresenta una situazione o un momento della mia vita, perciò, rinnegandola, è come se rinnegassi il passato e tutto quello che mi ha portato ad essere quello che sono oggi. Ci sono canzoni che non suono più dal vivo, ma solamente perché non più appartenenti al mio presente.


8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?


L'artista deve trasmettere un'idea, un'emozione o una situazione e lasciare, a chi usufruisce della sua opera, un pezzo di sè e uno spunto per cui riflettere o immedesimarsi.


9. Cosa pensi della scena musicale di Torino?

La scena musicale di Torino è molto ampia e varia. Ci sono tanti artisti, tanti generi e situazioni differenti, essendo però così tanti, ognuno deve avere la capacità di ritagliarsi un percorso unico e personale per emergere.


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