Passa ai contenuti principali

9 domande a DANIELE TEDESCHI - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?
L' obiettivo è quello di raggiungere più persone possibili con la mia musica. Far provare emozioni,far sorridere e riflettere.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?


Suonare è sempre bello, ma vivo per stare sul palco: l'adrenalina prima di cominciare, le luci, il pubblico, gli applausi...emozioni impagabili.



3. Un artista della scena di Torino che ti piace e perché?


Andrea Marzolla è l'artista che mi ha maggiormente colpito,forse perché 

abbiamo stile ed influenze simili.

4. Un artista della scena di Torino che non ti piace e perché?


Non parlo mai male di nessun collega, non è il mio stile.


5. Quale locali consigli di frequentare a chi vuole suonare e/o vedere concerti?


Sono cresciuto al Manhattan e ci torno spesso, poi Il Maglio per le Cover band, l'Arci Sud e Officine Corsare.


6. Una canzone che vorresti aver scritto e perché?


Per quanti riguarda il panorama italiano, direi che Vasco ha scritto parecchie canzoni che avrei voluto scrivere io!


7. Una canzone che vorresti non aver scritto e perché?


Amo tutte le mie canzoni, sono figlie di vari momenti e non posso che amarle tutte...per il momento!


8. Qual è il compito di un artista secondo te e che importanza ha oggi?


L'artista ha sempre avuto il compito di far riflettere, raccontare la vita quotidiana e i suoi problemi per condividerli insieme e sentirne meno il peso. Oggi c'è mancanza di artisti "veri" di figure che diano una smossa a questa società individualista.


9.Cosa pensi della scena musicale di Torino? 


Sono molto contento di quello che succede in città: vedo più musicisti, concerti e iniziative rispetto qualche anno fa. Speriamo continui così..





Commenti

Post popolari in questo blog

LODOVICO GUENZI de "Lo Stato Sociale" risponde a 6 domande scomode

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

ANGELO BRANDUARDI - Oggi ha più senso suonare che fare dischi

Classe 1950, 50 album pubblicati e una carriera che incarna l'indipendenza come poche altre, Angelo Branduardi è un musicista che suona da anni e che ha accumulato un'esperienza e una dedizione alla musica senza pari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di raccogliere le opinioni di un artista senza peli sulla lingua.

In un periodo in cui si parla molto di musica indipendente, cosa ne pensa della scena indipendente?

Io non la conosco molto ma in passato anche io e miei colleghi, che abbiamo avuto contatti con le multinazionali, potevamo contare su un'etichetta e una libertà assoluta. Negli anni d'oro della discografia, 70 - 80 - 90, al giovane talento venivano dati 5 anni di tempo e un piccolo stipendio mensile.
Ti dicevano: "Col primo disco ci perdiamo, col secondo andiamo a pari e col terzo guadagniamo."
Avevamo 3 possibilità, oggi ne hai una. 5 minuti e una pedata nel sedere.
In questo senso devo dire che un'etichetta indipendente ha un valore perch…

BEBA - Il confine tra indie e mainstream è Calcutta

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Senza dubbio conta di più un buon disco, una pagina con tanti like porta tanti like alle foto e tanti commenti, ma non porta le persone ai live.. quello lo fa solo la musica fatta bene.