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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

L'incontro: ALESSANDRO "PANDA" VENTURA Responsabile Grafico Indiependence Torino

Ciao Alessandro, parlaci di te. Quando hai iniziato il tuo percorso di grafico e fotografo?
Ciao ragazzi! Il mio percorso nel mondo del design ha visto gli albori quando ancora andavo al liceo: a 16 anni facevo qualche piccolo lavoro di grafica web e animazioni per amici e conoscenti, poi tra i 17 e i 19 mi occupavo del forum "Annunci di siti in Flash" su HTML.it, ricercando e proponendo siti web da commentare e valutare con gli utenti (più o meno esperti). Piano piano mi sono buttato sempre di più sulla produzione di opere mie, principalmente per piacere personale; fino a quando nel 2003, un amico con cui tiravo di scherma mi ha preso come collaboratore part-time nella sua web agency e ho cominciato a collaborare con varie agenzie di comunicazione di Torino per lo sviluppo di siti animati in Flash (che ahimé non viene più usato). Dopo aver lasciato la facoltà di Informatica mi sono iscritto allo IED e sono entrato nel corso triennale di pubblicità con borsa di studio e dopo …

CON IL SENNO D’ORA IN POI di Marco Zuppa

Ho fatto uno sbaglio.
Non ho mai considerato un errore sbagliare. Fa parte del gioco. Ieri però mi sono ritrovato a pensare che era un errore francamente evitabile.
La conferma l’ho avuta alle 02:00 di stamattina quando, rientrando a casa, ho incontrato il mio coinquilino di ritorno da uno spettacolo a cui aveva partecipato in qualità di chitarrista ritmico.
Anche io ero ad un concerto ieri sera ma stavolta in qualità di spettatore. Ero infatti tra i molti che si sono riversati all’HiroshimaMon Amour per assistere al concerto di Giovanni Lindo Ferretti.

A BORDO DELLA CORAZZATA KOTIOMKIN di Marco Zuppa

Oggi mi voglio sfogare.
Lo so che non si dovrebbe usare un blog per uno sfogo personale ma credo di aver accumulato troppi sassolini nelle scarpe. Dopo aver letto tante dichiarazioni da parte di personaggi illustri del mondo della musica e averci pensato un po’ su, mi è venuta la voglia di rispondere e il vantaggio di avere un blog è che si può dire la propria senza che nessuno si intrometta.
Avrete anche già capito a chi mi riferisco. Li conoscete tutti. Dal buon Giovanni Allevi al favoloso trio del Volo, dalla Pausini ad Alessandro Massara della Universal.
All’appello non manca nessuno.

9 domande a: IL SOLITO DANDY - intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Mi piacerebbe fare della mia passione un mestiere e poter portare avanti un percorso cantautorale coerente e riconoscibile, con un pubblico attento ed affezionato alla mia musica e alla mia poetica.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Preferisco decisamente suonare live. Il rapporto che si instaura con il pubblico è fondamentale e, a mio parere, dal vivo, si ha una libertà espressiva ed emotiva maggiore.

8 domande a MAX MERLI - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Vorrei poter suonare in tutta Italia le mie canzoni. Far conoscere il mio nome. 
lavorare in studio per i miei dischi e poi collaborare con vari artisti sia dal vivo che in studio. Vorrei poter far capire il rock al pubblico italiano. Vorrei infine chiudere la carriera facendo il talent scout. 

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?

Live: perché vivo per l'attenzione della gente. Mi piace esibirmi come fossi un attore.




9 domande a DANIELE TEDESCHI - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? L' obiettivo è quello di raggiungere più persone possibili con la mia musica. Far provare emozioni,far sorridere e riflettere.

2. Preferisci suonare in studio o live e perché?


Suonare è sempre bello, ma vivo per stare sul palco: l'adrenalina prima di cominciare, le luci, il pubblico, gli applausi...emozioni impagabili.

9 domande a: BELLASSAI - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Vorrei che non si chiudesse mai. Come obiettivi, vorrei arrivare a più persone possibili rimanendo me stesso. Continuando a fare dischi, rimanendo ispirato insomma.

CON IL CORAGGIO DELL'INDIEPENDENZA di Marco Zuppa

Questa non è la recensione di un concerto. 
Non è neanche un articolo per fare pubblicità al nostro blog. E' qualcosa di diverso.

Questo è un atto di coraggio. 

Lo scorso 8 gennaio alle Officine Corsare si è tenuto un concerto con 6 band. Niente di nuovo insomma, eppure c'era qualcosa di più. L'aria era elettrica, i presenti affamati di musica, hanno riempito il posto e seguito tutti i set con partecipazione e interesse. I gruppi hanno dato il massimo e la voglia di musica ha dominato su tutto. 

9 domande a: PIERANGELO IOZZIA E IL COMPLESSO QRS - Intervista sulla musica Indie a Torino

1 -Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che 

obiettivi vorresti raggiungere nella musica?

Se la nostra musica diventasse una carriera vera e propria in cui davvero 
riuscissimo a mandare a stendere i nostri attuali lavori/impieghi sarebbe poi bello concludere con la conversione di almeno uno dei membri al cattolicesimo radicale e la fondazione di un gruppo parallelo christian rock in cui vengano sputtanati i nostri lavori precedenti.

2 - Preferite suonare in studio o live e perché?

Non sappiamo cosa significhi suonare live.. anche se non è tra le opzioni, Noi 
preferiamo suonare dal vivo… e chi lo sa.. dopo quanto detto prima, a qualcuno di noi potrebbe iniziar a piacere l’idea di suonare in chiesa!

9 domande a: MARCO MAINO - Intervista sulla musica Indie a Torino

1. Come vorresti si chiudesse la tua carriera musicale, ossia, che obiettivi vorresti raggiungere nella musica? Sinceramente spero non si concluda, perché non è mai cominciata. Dodici anni fa ho preso per la prima volta la chitarra in mano e da subito ho iniziato a scrivere canzoni. E’ stata una cosa naturale, spontanea, non avevo nessuna intenzione di diventare un musicista, un cantautore, è successo e basta. Questo mio modo di leggere il mondo e interpretarlo tra la voce e le mie dita sulla chitarra non aveva obiettivi specifici e non li ha tuttora. Ovvio che se avessi la fortuna di riuscire a comunicare qualcosa a qualcuno con la mia musica sarebbe meraviglioso, ma non è per questo che scrivo.