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WILLIE PEYOTE - La musica va fatta anche nelle situazioni di merda

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ANDREA DEVIS: Al momento avere tanti followers è ciò che conta di più

1) Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato nella composizione?

Quando scrivo una canzone lo faccio sempre per esigenza personale: ci sono situazioni che si vivono e poi irrimediabilmente ritornano – dopo un po' – chiedendo di essere messe nero su bianco, e io puntualmente seguo l'istinto, le trasformo in canzoni. Qualcuno potrebbe considerarla quasi una sorta di terapia... e in effetti è così: la musica mi aiuta – ci aiuta – a vivere meglio, per questo ho deciso, dopo diversi anni, di raccogliere i miei brani in un album. Nella Stanza è dunque un insieme di racconti, nati certamente per esigenza personale, ma con la pretesa di arrivare alle persone, perché poi è questo quello cui un artista mira. Si tratta di tredici brani, realizzati con la collaborazione di Edoardo Morelli (che ha arrangiato e mixato tutto il disco). Mescolo le mie differenti anime, lasciando allo spirito vacuo del pop molto spazio, ma senza rinunciare alle contaminazioni. Due le cover: una rilettu…

GLORIA ZACCARIA: Gli artisti devono creare arte, è questo il loro compito.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Credo che fare un buon disco sia sempre la cosa più importante. Certo è che, avere un buon riscontro web fa piacere a tutti, soprattutto ora che la condivisione è tutto. Un disco è comunque un prodotto da vendere e se affiancato da una buona campagna pubblicitaria che si avvale dei social, può portare risultati, anche se si è degli emergenti.

NOT Note Oltre Tempo: Se si sceglie di rincorrere il successo, i contenuti contano poco

1) Parlateci del vostro ultimo lavoro. Cosa vi ha ispirato nella composizione?

Quando scrivo i brani (Faber, cantante/chitarrista) ho bisogno di farlo da solo. Nell’introspezione trovo le idee. Può succedere passeggiando con i miei cani, in 
mezzo ad una cena, per via di una chiacchierata in corso…a volte anche nel dormiveglia, ed in questo caso, è una lotta per tentare di fissare le idee! Appena ho modo di farlo, imbastisco le canzoni e quando hanno un senso compiuto le faccio ascoltare al resto del gruppo, Davide (batteria), Giorgio (basso) e Dario
(chitarra). A quel punto inizia il lavoro importante di arrangiamento individuale, poi condiviso, per concludere la registrazione definitiva. Io, scrivo per bisogno. Più passa il tempo e più mi rendo conto che cercare sempre nuove soluzioni musicali mi diverte ed intriga, così scrivere parole ha del terapeutico. Nell’album d’esordio “Il primo passo” del 2016, ho guardato molto ciò che ci circonda ma sono stato defilato sulla sfera sentimenta…

DNrimA - Il music business va contro la crescita culturale

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

È indubbio che la soddisfazione del musicista nel incidere e vendere un disco è incredibilmente più grande del riscontro, seppur popolare, su Facebook. Dobbiamo comunque ammettere che Facebook è un'ottima piattaforma per pubblicizzare l'immagine dell'artista, che senza questo, in questa era potrebbe rimanere anonimo e sconosciuto pur essendo di elevata qualità. Vogliamo comunque far notare che postare su Facebook lo può fare chiunque, con i più disparati risultati, mentre il disco è un altro mondo.


MARCO VEZZOSO - Mp3 e streaming sono una rivoluzione

Ha iniziato lo studio della tromba a 10 anni. E' difficile iniziare lo studio di uno strumento così giovane?

In realtà non è più difficile di quanto possa esserlo da adulti. Lo studio di uno strumento musicale richiede molta costanza, perseveranza, tempo e passione. Quando si è bambini di solito mancano le prime due ma, in contropartita, si ha a disposizione la cosa più importante, ossia il tempo. La passione è invece un qualcosa che si crea poco a poco.

ANDATE A VEDERE I PEARL JAM, VI FARA' BENE

Ci sono band che sanno comunicare, altre che sanno scrivere bei brani ma non sono bravi comunicatori e poi ci sono i Pearl Jam, che sanno fare entrambe le cose. Bene.
La band di Seattle è una conclusione perfetta per la giornata di ieri dell'I-Days, festival che celebra proprio il rock indipendente. Con una scenografia minimale se paragonata a quelle di altre band dello stesso livello, Eddie Vedder e soci mettono su un concerto fatto di sostanza.

NOIR & THE DIRTY CRAYONS - La colpa dell'Indie è di prendere in giro le persone

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sono entrambi fondamentali. Oggi non è più sufficiente scrivere musica interessante, è necessario presentarla nella maniera adeguata. Un disco è, essenzialmente, un prodotto da vendere, va quindi supportato con un adeguato marketing. I social network sono molto efficaci in tal senso. Paratechnicolor è entrato, al suo primo giorno di vendita, nella classifica rock di iTunes alla 9° posizione, risultato ottenuto ,anche, grazie a campagne mirate su Instagram e Facebook. I social network sono, lo ripeto, fondamentali.

BARDIQUE - Non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti

1 – Volete parlarci del vostro EP “Over his head a ring”? Cosa vi ispira nella composizione?

I brani di “Over His Head a Ring” sono i punti cardinali, ognuno va verso una direzione diversa. L’EP è come una bussola per l’ascoltatore, lo aiuta ad affrontare un viaggio. E’ così che ci piacerebbe fosse visto questo nostro primo EP, un viaggio. Quello che ci ispira nella composizione sono fondamentalmente le esperienze. La lampadina può accendersi in mille modi diversi: mentre leggi o senti una notizia che ti fa pensare, scrutando il celo, le stelle, il mare o le montagne.

FIRENZE ROCKS: Ozzy - la ciliegina sulla torta

E' stata una giornata calda quella di ieri a Firenze. Non solo per gli oltre 30 gradi di temperatura ma anche perché in città c'è il principe delle tenebre in persona: Ozzy Osbourne.

Il sessantanovenne cantante ex leader dei Black Sabbath, si presenta sul palco dopo Judas Priest, Avenged Sevenfold e Tremonti, poco dopo le 21. 

Il concerto parte in quarta con Bark at the moon e Mr.Crowley. 
Ozzy è in forma, si diverte e diverte il suo pubblico. Dopo I don't know è tempo di ripescare un classico dei Sabbath ed ecco infatti partire Fairies wear boots.
Segue Suicide Solution e No more tears è una bella sorpresa nella scaletta.


FIRENZE ROCKS: Iron Maiden - Rock e teatro

Il terzo giorno di festival a Firenze è giorno dedicato agli Iron Maiden. I fan della Vergine di ferro sono assiepati già dal pomeriggio per i live di Jonathan Davis, in versione solista senza i suoi Korn e dagli Helloween, molto sentiti dal pubblico.
Sono le 21:15 quando il celebre discorso di Churchill risuona dalle casse per introdurre Aces High. Gli Iron Maiden hanno sempre curato le loro scenografie ma stavolta osano molto di più, tanto che l'ingresso della band viene accompagnato da una copia di uno Spitfire che resta sospeso sopra il sestetto inglese per tutta la durata del primo brano.

FIRENZE ROCKS: Guns and Roses - Il ritorno alle origini del rock

Bandane, borchie, jeans strappati, tatuaggi, giubbotti di pelle e occhiali da sole.
I Guns and Roses sono tornati e si presentano in alta uniforme.

Gli ex ragazzacci di Los Angeles bissano il successo dello scorso anno a Imola a quasi un anno da quella tappa. 
La Visarno Arena è strapiena di persone. Lo show inizia poco dopo le 20:30 e si parte da quella It's so easy già eseguita ieri sera con i Foo Fighters.

La scaletta è quasi identica a quella dello scorso anno ma con qualche novità.
Mr. Brownstone e Chinese Democracy si susseguono ed il pubblico è già coinvolto quando Slash intona l'intro di Welcome to the Jungle, brano che fa esplodere il pubblico ormai da vent'anni.


FIRENZE ROCKS: I Foo Fighters infiammano Firenze

Firenze Rocks ha deciso di lasciare il segno. Lo si capiva già guardando il poker d'assi degli headliner che l'organizzazione ha racchiuso in cartellone. Ad aprire le danze nella giornata di ieri, sono stati i Foo Fighters.
La band, preceduta dagli ottimi set di The Kills e Wolf Alice tra gli altri, si presenta sul palco alle 21 in punto. Dave Grohl cerca subito un contatto con il pubblico. Lo trova e non lo perde mai per tutta la durata dello show.


Run infiamma subito la Visarno Arena, stipata di fan. Senza nemmeno un minuto di pausa tra un brano e l'altro, i 6 Fighters proseguono un successo dietro l'altro. All my life, Learn to fly e The Pretender fanno capire a tutti che i rockers hanno voglia di suonare tanto, divertire e divertirsi. Sky is a neighborhood vede l'ingresso in scena di 3 ottime coriste ed il brano si conferma uno dei più sentiti dal pubblico.
I brani sono lunghi, e le lunghe code danno spazio a improvvisazioni in cui spicca l'intesa tra Dave Groh…

LA RENDA: Il digitale ha superato le case discografiche

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sicuramente se alla base non c’è un buon prodotto, difficilmente i “tanti like”
faranno la differenza. É vero però, che un disco ben “confezionato”, per arrivare a quante più orecchie possibili, ha bisogno di una strategia social che funzioni.

SETTE A.F.K. Siamo così politically correct che il “correct” equivale spesso a non dir nulla

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Sette afk: Sicuramente con un robusto investimento si possono raggiungere
tonnellate di like sui social anche senza esser particolarmente affascinanti...
Non è invece detto che disponendo di un importante budget venga fuori a propri un bel disco. La “sensazione” ,se diplomaticamente vogliamo chiamarla così, è che al momento l'apparenza e l'esposizione siano comunque più importanti del contenuto artistico in sè. Lo trovo un pò triste e credo che la questione necessiterebbe anche di un minimo di riflessione. Ma meglio non essere utopici...Gattini a parte i social sono assolutamente fondamentali nella nuova
società per la costruzione di un prodotto artistico. Cercherò di starci un po' più
attento anche io. Anzi, per favore, likatemi sennò non dormo.